Dott. Lucio Buratto

Lucio Buratto – direttore scientifico di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico e Coordinatore del Centro Italiano Occhio Secco – torna ospite di Luciano Onder all’interno della rubrica TG5 Salute, durante il TG5 delle ore 13.00 di Mercoledi 12 Aprile.

Gli argomenti del servizio TV

Il Dott. Buratto parlerà dei sintomi, delle concause e naturalmente dei possibili rimedi per la sindrome dell’occhio secco.

Vi aspettiamo!

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Se soffrite di secchezza oculare o desiderate maggiori informazioni,  contattate il Centro Italiano Occhio Secco, la prima struttura in Italia completamente dedicata alla cura di questo disturbo.

www.centroitalianoocchiosecco.itinfo@centroitalianoocchiosecco.it02 63611970

Sindrome dell'occhio secco nei bambini

Un recente studio conferma che l’utilizzo prolungato di smartphone o tablet può causare l’insorgenza della sindrome dell’occhio secco nei bambini.

La sindrome dell’occhio secco è un disturbo oculare piuttosto frequente, che può comportare arrossamento, prurito, bruciore o sensazione di corpo estraneo nell’occhio di chi ne è affetto. La secchezza oculare è dovuta ad una insufficiente produzione di liquido lacrimale o ad una eccessiva evaporazione di esso, e può avere origini congenite, involutive (cioè legate all’invecchiamento) oppure acquisite: l’uso troppo frequente di lenti a contatto o un ambiente poco umido o polveroso sono i classici fattori scatenanti di questa patologia spesso sottovalutata, ma che può comportare problemi molto seri e arrivare, a volte, a compromettere la possibilità di una vita normale.

Fra le cause acquisite dell’occhio secco, l’utilizzo troppo assiduo di smartphone, tablet e computer sta assumendo negli ultimi anni un ruolo sempre più importante, soprattutto fra i bambini. Lo conferma uno studio effettuato dal College of Medicine del Chung Ang University Hospital di Seul e pubblicato su Bmc Ophtalmology.

Fra i bambini presi in esame, l’8,3% di quelli che vivono in città ed utilizzano assiduamente strumenti come lo smartphone hanno presentato i sintomi della sindrome dell’occhio secco. Gli stessi sintomi sono stati riscontrati nel 2,8% dei bambini che vivono in zone più rurali. I bambini che non hanno manifestato alcun tipo di disturbo sono stati quelli che passavano molto più tempo impegnati in attività all’aria aperta anziché davanti al cellulare.

L’utilizzo prolungato di smartphone, tablet, computer o TV può causare l’insorgenza della sindrome dell’occhio secco in quanto durante queste attività i nostri occhi, e quelli dei più piccoli, tendono a sbattere le palpebre molto meno frequentemente del normale, generando un’eccessiva evaporazione ed una ridotta produzione del liquido lacrimale. L’occhio, inoltre, tende a stancarsi a causa del continuo sforzo accomodativo a cui viene sottoposto, dovuto alla distanza troppo ravvicinata a cui vengono tenuti questi device.

La soluzione per i più piccoli c’è ed è molto semplice: limitare l’uso di questi strumenti ad un massimo di mezz’ora al giorno e preferire ad essi attività ricreative alternative e più stimolanti, possibilmente all’aperto.

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Se soffrite di secchezza oculare o desiderate maggiori informazioni,  contattate il Centro Italiano Occhio Secco, la prima struttura in Italia completamente dedicata alla cura di questo disturbo.

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Dott. Lucio Buratto

Lucio Buratto – direttore scientifico di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico e Coordinatore del Centro Italiano Occhio Secco – sarà ospite di Luciano Onder all’interno della rubrica TG5 Salute, durante il TG5 delle ore 13.00 di Mercoledi 23 Novembre.

Il Dott. Buratto parlerà dei sintomi, delle concause e naturalmente dei possibili rimedi per la sindrome dell’occhio secco.

Vi aspettiamo!

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Se soffrite di secchezza oculare o desiderate maggiori informazioni,  contattate il Centro Italiano Occhio Secco, la prima struttura in Italia completamente dedicata alla cura di questo disturbo.

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occhio secco tifoso

Gli Europei sono già iniziati e cresce l’attesa per i grandi match che emozioneranno le serate di giugno. Non vogliamo rovinarvi il divertimento, ma è proprio in queste serate così “intense” che i vostri occhi potrebbero essere a rischio. L’occhio secco è infatti uno dei “Disturbi del Tifoso” individuati da Assosalute – Associazione nazionale farmaci di automedicazione che ha elencato i malanni a cui fare estremamente attenzione: secchezza oculare, ma anche mal di schiena e acidità di stomaco sono in agguato!

Soprattutto sono gli occhi a correre i rischi maggiori.

Perché il tifoso rischia di soffrire di occhio secco?

Spesso nelle case degli italiani troviamo tv così grandi e belle che sembrano gli schermi del cinema. In genere questi mega schermi sono appesi al muro e posizionati abbastanza in alto rispetto alla nostra normale visuale, vale a dire ad una posizione scorretta per permetterci di vedere bene. E di goderci la partita. La loro altezza più elevata ci costringe ad avere gli occhi sempre spalancati, facendo aumentare così l’evaporazione del film lacrimale.

L’emozione gioca dei brutti scherzi e per non perderci neanche un momento del match, ci dimentichiamo di ammiccare (sbattere le palpebre). Se poi nell’ambiente è presente un condizionatore acceso, questo aumenterà notevolmente la secchezza oculare.

Cosa può fare il tifoso per evitare l’insorgenza dell’occhio secco?

Innanzitutto è bene posizionare lo schermo TV più in basso possibile e collocare il divano lontano da correnti d’aria. Anche se può sembrare assurdo perdere qualche secondo di partita, è consigliabile fare pause di 10 secondi per massaggiare gli occhi, così li lubrifichiamo. Approfittate della pubblicità: chiudete gli occhi e riposate, oppure alzatevi e camminate., in ogni caso spendete questo tempo lontano dalla televisione. Andate in bagno, detergetevi la faccia e soprattutto gli occhi.

Se già soffrite di secchezza oculare, portate sempre con voi delle lacrime artificiali, sostituti delle nostre naturali e chi ci possono aiutare molto a mantenere l’occhio sempre deterso e lubrificato

Si tratta in fondo di pochi e semplici consigli che possono aiutare a godersi gli EURO2016 in piena libertà.

Perché è bello fare il tifo…anche per i vostri occhi!

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