Articoli

miopia occhio secco covid - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

Abbiamo più volte parlato del cambiamento di abitudini posto in essere dalla pandemia da Coronavirus. Nuove routine nate dall’esigenza di svolgere la maggior parte delle nostre mansioni dalla nostra abitazione. Studio, lavoro, intrattenimento hanno assunto contorni inediti, costringendoci ad usufruire maggiormente delle moderne tecnologie ed a prendere le misure rispetto ad un nuovo modo di vivere la nostra socialità. E non solo. Le poche occasioni che questo nuovo stile di vita ci ha offerto per lasciare le mura domestiche, hanno fatto sì che la mascherina chirurgica diventasse un accessorio imprescindibile e, nostro malgrado, irrinunciabile. Ma in che modo questo ha influito sul nostro benessere oculare? Quali sono i disturbi visivi e le patologie esacerbate dall’uso prolungato dei device elettronici e delle mascherine chirurgiche? Approfondiamo assieme l’argomento, con particolare riferimento al legame tra miopia, Occhio Secco e Covid. 

Occhio Secco e Covid: “colpa” della mascherina?

Alle già note cause della Sindrome dell’Occhio Secco (predisposizione genetica, cause ambientali, qualità dell’aria, inquinamento, abitudini e stili di vita, oscillazioni ormonali, fumo, assunzione di farmaci, sesso), oggi se ne aggiunge oggi un’altra: l’uso della mascherina. Un dispositivo più che mai fondamentale, del quale in ogni caso oggi non è possibile fare a meno, per non mettere a repentaglio la nostra salute così come quella della comunità in cui viviamo.

La Sindrome dell’Occhio Secco indotta dall’uso prolungato della mascherina chirurgica oggi ha un nome: MADE

Secondo le più recenti ricerche scientifiche, l’uso della mascherina chirurgica sarebbe legato ad un aumento dell’incidenza della Sindrome dell’Occhio Secco. A tal punto che gli esperti hanno coniato l’espressione Mask-Associated Dry Eye (abbreviata in MADE) per riferirsi a questa evenienza. Secondo i risultati emersi da una ricerca pubblicata nel settembre del 2020 a cura del Centre for Ocular Research & Education (CORE) della School of Optometry and Vision Science dell’Università di Waterloo, in Canada, chi indossa a lungo la mascherina chirurgica è maggiormente propenso a sviluppare la Sindrome dell’Occhio Secco.

Come si sviluppa la Sindrome dell’Occhio Secco da mascherina chirurgica

Quando respiriamo all’interno della mascherina, l’aria che emettiamo attraverso naso e bocca sale verso gli occhi. E’ come se avessimo un piccolissimo ventilatore costantemente puntato sugli occhi, che porta il film lacrimale – che solitamente mantiene la superficie oculare ben lubrificata ed umida – ad evaporare maggiormente. Come conseguenza, si tende a percepire una sensazione di marcata secchezza, con arrossamento, bruciore e sensazione di corpo estraneo. Come sempre, si sconsiglia di sfregarsi gli occhi, dal momento che le mani non lavate possono peggiorare lo stato infiammatorio e causare a loro volta nuovi stati patologici. Ma anche perché il Covid si può contrarre anche attraverso la congiuntiva.

Indossare la mascherina: una responsabilità personale e sociale

Nonostante la mascherina chirurgica possa in alcuni casi inasprire i sintomi dell’Occhio Secco, è davvero fondamentale indossarla sempre. Non si dimentichi che la mascherina è indispensabile per proteggere noi stessi così come coloro che ci circondano dal Covid19 ma anche da tante altre patologie virali.

Miopia e Covid: qual è il legame?

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo. Già prima della diffusione della pandemia da coronavirus, in innumerevoli studi scientifici si sottolineava il legame tra l’uso intensivo dei device elettronici ed il peggioramento della miopia. Un peggioramento che interessa in particolar modo le giovani generazioni sempre più interconnesse e sempre meno intente a trascorrere del tempo di qualità all’aria aperta. La progressiva dilatazione degli anni trascorsi sui libri rispetto a quanto accadeva pochi decenni fa ha evidentemente fatto il resto. Una situazione che porta l’occhio a disabituarsi alla visione da lontano a scapito di quella da vicino, innescando un peggioramento della miopia. O una sua insorgenza nei soggetti predisposti.

Con l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus, l’esigenza di dover ricorrere allo smart working ed alla didattica a distanza e le lunghe ore trascorse tra le mura domestiche sono state, di fatto, la leva per un ulteriore peggioramento di quella che gli esperti hanno definito la “pandemia” da miopia.

Da fare:

  • tenere sempre sottomano una soluzione oculare idratante o delle salviette oftalmiche rinfrescanti, da usare esclusivamente con le mani ben pulite;
  • non mancare ai propri appuntamenti con l’oculista;
  • umidificare opportunamente l’ambiente nel quale si soggiorna;
  • fare le opportune pause dallo studio o dal lavoro, alzandosi dalla scrivania e volgendo lo sguardo fuori dalla finestra (un esercizio rilassante per gli occhi e per la mente);
  • non mancare ai propri appuntamenti con l’oculista, rivolgendosi ad uno specialista esperto in Sindrome dell’Occhio Secco;
  • indossare correttamente la mascherina, sempre ed anche in presenza dei sintomi sopra descritti. Al fine di limitare la sintomatologia connessa alla secchezza oculare può essere d’aiuto far aderire molto bene la mascherina sul naso. Inoltre, a chi porta gli occhiali si consiglia di cercare di far poggiare gli occhiali sopra l’estremità superiore della mascherina, e non viceversa;
  • volendo, valutare un intervento di chirurgia refrattiva, per poter fare a meno di lenti ed occhiali e correggere i propri difetti visivi.

Vuoi saperne di più?

Il Centro Italiano Occhio Secco è a tua disposizione. Ti accoglieremo in un ambiente cordiale perfettamente in linea con le ultime direttive anti COVID in fatto di igiene e sanificazione degli ambienti, così come di tutela della tua salute e di quella di tutto il nostro staff. Chiamaci dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 1970.