La parola “blefaroplastica” induce sempre a pensare ad un trattamento dal fine meramente estetico. Eppure non è così. La blefaroplastica può essere un’ottima alleata contro la Sindrome dell’Occhio Secco, specie se questa è causata da disturbi quali la blefarocalasi e l’ectropion. Conosciamo più da vicino questi disturbi, e cerchiamo di capire come mai sono connessi alla Sindrome dell’Occhio Secco. 

Blefarocalasi ed ectropion: due cause possibili della Sindrome dell’Occhio Secco

La blefarocalasi è un rilassamento cutaneo della palpebra dovuto a vari fattori concomitanti: l’invecchiamento dei tessuti, la perdita di collagene, la gravità. Può interessare tanto la palpebra superiore quanto quella inferiore. Quando si verifica sulla palpebra inferiore, parte della superficie oculare può rimanere inopportunamente e lungamente scoperta. Di conseguenza, l’occhio non solo non è ben lubrificato ma, con l’andare del tempo, il paziente rischia di sviluppare una secchezza oculare destinata a cronicizzarsi. Insomma, un paziente affetto da blefarocalasi della palpebra, specie se inferiore, può sviluppare anche la Sindrome dell’Occhio Secco.

Analogamente, anche chi è affetto da ectropion può andare incontro a fenomeni di secchezza oculare intensi e prolungati nel tempo. L’ectropion è una rotazione della palpebra inferiore verso l’esterno. Anche in questo caso, il film lacrimale diviene alterato o instabile e l’occhio perde parte della sua naturale protezione contro gli agenti esterni.

In che modo la blefaroplastica può essere d’aiuto

Nel caso in cui la Sindrome dell’Occhio Secco sia causata da blefarocalasi o l’ectropion, la soluzione risiede in primis nel trattamento di questi disturbi. In questo senso, un intervento di blefaroplastica può apportare al paziente più benefici:

  • risolvere la Sindrome dell’Occhio Secco, favorendo il ritorno ad una normale lubrificazione dell’occhio che, tornando ad essere correttamente coperto e protetto dalla palpebra o dal bordo palpebrale, ritrova la sua naturale lubrificazione e protezione contro gli agenti esterni;
  • trattare la blefarocalasi e l’ectropion che, se trascurati, possono innescare a loro volta altri disturbi (come arrossamento oculare, dolore, ma anche cheratiti);
  • offrire un beneficio di indole estetica, restituendo uno sguardo armonioso e fresco.

In cosa consiste l’intervento di blefaroplastica?

L’intervento di blefaroplastica è dunque risolutivo non solo sul piano estetico, ma anche su quello funzionale. Si tratta di una procedura di breve durata, che si esegue in antestesia locale ed in regime di day surgery. Le incisioni effettuate nel corso dell’intervento sono minime e sono sempre effettuate laddove, a guarigione avvenuta, saranno del tutto invisibili. Il recupero post operatorio è veloce e nell’arco di una settimana il paziente può tornare alle sue normali abitudini.

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