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occhio secco come curarlo - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

Com’è noto, per Sindrome dell’Occhio Secco si intende l’alterazione della naturale lubrificazione della superficie oculare. Il suo carattere recidivante e persistente fa sì che, quel che inizialmente sembra un insieme di fastidi passeggeri, possa diventare una vera e propria patologia.Chi ne è affetto, spesso, finisce per doverci fare i conti sul lungo periodo. Parlando dunque di occhio secco, come curarlo a lungo termine? Come ritrovare uno stato di benessere oculare, capace di ripercuotersi positivamente anche su quello psicofisico generale? Facciamo il punto della situazione. 

Obiettivo numero 1: controllare i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco

Il primo obiettivo che si pone chi è affetto da Sindrome dell’Occhio Secco è quello di tenerne a bada i sintomi. Il cosiddetto fai da te è sconsigliabile: ricorrere all’automedicazione potrebbe innescare un effetto boomerang capace di inasprire la sintomatologia. Questo accade perché i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco si presentano come un “circolo vizioso” che può sfuggire dal nostro controllo. Dunque, per far rientrare i sintomi senza esacerbare di riflesso la situazione, la prima cosa da fare è rivolgersi ad un team di professionisti esperti proprio nella diagnosi e nel trattamento della patologia.

Presso il Centro Italiano Occhio Secco sono a tua disposizione strumenti diagnostici d’avanguardia ed una équipe medica altamente specializzata proprio per compiere il primo passo assieme:

  • diagnosticare con certezza la Sindrome dell’Occhio Secco;
  • definirne le cause, fra cui ricordiamo: fattori ormonali, ambientali, farmacologici, patologie autoimmuni;
  • mettere a punto il percorso terapeutico più indicato per ciascun caso.

A seconda delle caratteristiche della patologia, della sua gravità e della sua causa, gli specialisti metteranno a punto un percorso terapeutico mirato. Ad oggi, la Sindrome dell’Occhio Secco non è un nemico impossibile, anzi. Oltre ai più classici approcci tramite lacrime artificiali, terapie farmacologiche a base di anti-infiammatori oppure drenaggio delle ghiandole di Meibomio (ove la causa sia una meibonite, naturalmente), vi sono soluzioni che si avvalgono di strumentazioni d’avanguardia particolarmente efficaci. Tra queste, citiamo i trattamenti con luce pulsata ed il trattamento lipiflow, differenti ma entrambi altamente validi.

Obiettivo numero 2: mantenere nel tempo i risultati ottenuti

Le soluzioni terapeutiche sopracitate – ed in particolare il lipiflow e la luce pulsata – sono in grado di restituire una situazione di benessere oculare in breve tempo. Tuttavia, come detto in apertura e come loro malgrado tutti i pazienti con Sindrome dell’Occhio Secco sanno, la patologia è davvero insidiosa e tende a far ritorno a sorpresa in modo inaspettato. Se a proposito di Occhio Secco, come curarlo sembra chiaro, si pone il problema di come mantenere i risultati ottenuti sul lungo periodo. La parola d’ordine, in questo senso, è aderenza alla terapia.

E’ importantissimo avere un atteggiamento serio improntato alla costanza:

  • rispettando le indicazioni terapeutiche fornite dagli specialisti;
  • evitando di posticipare o saltare gli appuntamenti per eventuali sedute di trattamento, magari incoraggiati dalla sensazione di “sentirsi già meglio”.

In questo modo sarà possibile raggiungere entrambi gli obiettivi e sentirsi davvero meglio sul lungo periodo.

Vuoi saperne di più?

Se “le hai provate tutte” ma la Sindrome dell’Occhio Secco è ancora una spiacevole e sgradita compagnia, prenota una visita specialistica. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione in merito alla tua salute oculare, e per definire un percorso terapeutico capace di restituirti il giusto benessere sul lungo periodo.

Siamo a tua disposizione. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 1970.

 

occhio secco - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

La ricerca scientifica ha messo oggi a disposizione del medico oculista una serie di strumenti diagnostici precisi ed accurati in grado di guidarlo nella corretta diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco. Se fino a pochi anni fa la Sindrome veniva confusa con un disturbo passeggero (seppur molto fastidioso) o ampiamente sottovalutata, oggi invece è possibile giungere ad una diagnosi ben precisa. E con essa all’individuazione di un programma terapeutico mirato, su misura per ciascun paziente, che deve necessariamente essere tarata in funzione della gravità del problema.

Terapie per il trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco

Lacrime artificiali: sono utili in quasi tutte le forme di occhio secco, ma soprattutto in quelle lievi.

Le lacrime artificiali sono dei colliri contenenti delle sostanze che in qualche modo “replicano” le caratteristiche delle lacrime naturali. Le più recenti lacrime artificiali che la scienza medica ha messo a punto sono ben tollerate perché contengono conservanti naturali e perché la loro azione umettante, lubrificante e detergente è buona. Le lacrime artificiali in dosaggio monodose, inoltre, non contengono affatto conservanti.

Attenzione a: non lasciatevi prendere troppo dall’iniziativa personale: anche nel caso delle lacrime artificiali, è fondamentale rivolgersi all’oculista, che saprà indicare la tipologia e la posologia corretta per la propria situazione personale. Esagerare la quantità di somministrazioni oppure acquistare un farmaco non adatto alla propria situazione personale può esporre al rischio di effetti avversi come cheratiti o congiuntiviti.

Sostituti lacrimali biologici: da riservare a forme di occhio secco più serie

I sostituti lacrimali biologici differiscono dalle lacrime artificiali perché si basano sull’uso di un siero autologo, ovvero del quale il paziente stesso è “donatore”. Questo tipo di trattamento consente di mantenere inalterata la morfologia dell’epitelio corneale ed ha un evidente effetto anti infiammatorio.

Terapie anti-infiammatorie: utili soprattutto nelle forme medio-gravi

Tra le terapie anti infiammatorie mirate troviamo l’uso di farmaci specifici, come i corticosteroidi. le tetracicline e la ciclosporina in collirio. Questi farmaci appartengono alla classe degli immunomodulatori, ma non rappresentano l’unica opzione di trattamento. Tra le terapie ad oggi in uso, citiamo anche i farmaci secretogoghi, il cui obiettivo è stimolare la produzione lacrimale, e la terapia su base ormonale.

Occlusione dei puntini lacrimali: valido per le forme medio-gravi

“Tappare” i puntini lacrimali consente di limitare il drenaggio delle poche lacrime disponibili. I “tappi” che si applicano sono realizzati in un materiale plastico riassorbibile e ben tollerato. In questo modo si potrà anche verificare se questo genere di trattamento si rivela benefico per il paziente, che potrà, in seconda battuta, ricorrere ad un vero e proprio intervento chirurgico per chiudere i puntini lacrimali in modo definitivo.

Probing: è un trattamento valido soprattutto quando le ghiandole sono ostruite (cosa piuttosto frequente)

E’ un trattamento che consiste nella pulizia delle ghiandole di Meibomio con un’apposita cannula. Si esegue previa anestesia topica, in regime ambulatoriale.

Trattamento a pulsazione termica: molto efficace nelle forme recalcitranti

Quando la Sindrome dell’Occhio Secco è causata da una meibomite (ovvero una disfunzione delle ghiandole di Meibomio), si può anche ricorrere ad uno strumento a pulsazione termica. Si tratta di un trattamento che risolve i sintomi ma frequentemente anche la patologia stessa per lunghi periodi. Il trattamento si basa sul trasferimento di calore volto ad aprire e ripulire i dotti ostruiti delle ghiandole di Meibomio, consentendo la fuoriuscita del materiale lipidico “intrappolato” e la ripresa del normale funzionamento delle ghiandole stesse. Questo trattamento unisce al trattamento termico anche una stimolazione meccanica.

Luce Pulsata

Un altro trattamento per la meibomite si basa sull’uso della luce pulsata. Anche in questo caso, il trattamento si basa sul trasferimento di calore, che aiuta ad ammorbidire e sbloccare i dotti delle ghiandole di Meibomio ostruite.

Come vedi le opzioni per il trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco non mancano. Ti ricordiamo, tuttavia, che la scelta del trattamento migliore per la tua situazione va fatta assieme al medico oculista al termine di una visita accurata del tuo stato di salute oculare e di un colloquio approfondito. Di seguito i nostri contatti: 

CIOS – Centro Italiano Occhio Secco

Piazza della Repubblica, 21 – MILANO

Tel. 02 63611970

Sono sempre di più i casi di Sindrome dell’Occhio Secco causati da inquinamento atmosferico sia in soggetti in età pediatrica che in soggetti adulti. Un dato piuttosto allarmante, che dovrebbe preoccuparci non solo in riferimento alla nostra salute oculare, ma più in generale per la qualità dell’aria che respiriamo.

Nonostante la Sindrome dell’Occhio Secco sia sempre stata una patologia oculare legata all’avanzare dell’età con maggiore incidenza nei soggetti di genere femminile, oggi la situazione sembra essere cambiata. In linea generale, i cambiamenti climatici, il surriscaldamento globale e l’aumento dell’inquinamento atmosferico sono fenomeni capaci di rappresentare un pericolo concreto per la sopravvivenza e per la salute umana. Infatti, più l’inquinamento atmosferico registra livelli particolarmente alti, più aumentano i casi di problemi cardiovascolari e respiratori. Anche l’apparato visivo subisce i danni dell’aumentato inquinamento atmosferico, con sintomi quali arrossamento, bruciore e sensazione di corpo estraneo. Questi sintomi sono comuni a diverse tipologie di inquinamento, come il particolato prodotto dal traffico urbano e dai veicoli a motore, l’inquinamento domestico e quello di tipo gassoso presente nell’atmosfera.

Attenzione anche ai soggetti allergici

Insomma, la Sindrome Dell’Occhio Secco si sta diffondendo a macchia d’olio anche tra i soggetti che tradizionalmente potevano ritenersi, per così dire “al sicuro”, proprio in virtù dell’esposizione continuata e massiccia a diverse forme di inquinamento atmosferico. Non sono da meno i soggetti allergici, già predisposti a riniti e ad irritazione delle mucose che, se esposti a livelli di particolato ed inquinamento atmosferico particolarmente alti, potrebbero sviluppare una Sindrome dell’Occhio Secco.

Fonte: PubMed

Come prevenire e come trattare la Sindrome dell’Occhio Secco

Fortunatamente, aggiungiamo noi, gli spunti per fare prevenzione ed i trattamenti mirati per alleviare i sintomi derivanti dalla Sindrome Dell’Occhio Secco non mancano. La prevenzione, come spesso accade in medicina, si fa anche a tavola, avendo cura di consumare cibi freschi e di stagione e di bere molti liquidi, oltre che di avere un occhio di riguardo per la propria flora batterica intestinale. Una flora batterica alterata può infatti essere responsabile di un generale peggioramento dei sintomi correlati alla Sindrome dell’Occhio Secco. Per ciò che concerne i trattamenti, invece, si va dall’uso topico di lacrime artificiali fino ad altre soluzioni, come quelle che proponiamo presso il Centro Italiano Occhio Secco: il lipiflow, la luce pulsata e il probing.

Leggi anche: come si cura l’occhio secco

Vivi in un ambiente particolarmente inquinato e soffri di Sindrome dell’Occhio Secco?

Vivi in un ambiente dove i livelli di inquinamento atmosferico sono particolarmente alti ed hai sperimentato sintomi quali bruciore oculare, arrossamento, sensazione di corpo estraneo? Vuoi conoscere più da vicino le opportunità di trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco? Vieni a trovarci chiamando dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 63611970.