occhio secco grave - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

Occhio Secco grave, che fare? La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia insidiosa. Tra fattori ambientali, ormonali e connessi agli stili di vita, le cause scatenanti possono essere di volta in volta differenti. Ma può accadere che la patologia si cronicizzi e si complichi, assumendo i contorni di una Sindrome dell’Occhio Secco particolarmente grave. Quando accade questo? Per quali motivi? E come affrontare la situazione?

In quali casi la Sindrome dell’Occhio Secco diventa grave?

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia vissuta come invalidante e difficile da gestire da chi ne è colpito. Si consideri che non sempre chi ne è affetto ne è del tutto consapevole sin di suoi esordi. Capita sovente che si cerchi di comprendere l’origine dei sintomi sperimentati sulla base delle proprie esperienze personali o di quelle dei propri conoscenti o confidenti. I principali imputati diventano dunque gli allergeni, il cambio di stagione, un periodo particolarmente stressante, il lavoro stesso e molto altro… E tra un farmaco da banco e l’altro, i mesi passano, e la patologia non fa altro che peggiorare, tramutandosi in una Sindrome dell’Occhio Secco grave. A quel punto il quadro clinico si complica e trovare il bandolo della matassa diviene particolarmente arduo. Specie se non si decide di rivolgersi ad un aiuto qualificato.

Cosa si intende per occhio secco grave?

Per occhio secco grave si intende un quadro clinico nel quale la patologia si ripresenta sempre più spesso nell’arco dell’anno e con una notevole recrudescenza dei sintomi di volta in volta. In generale, la Sindrome dell’Occhio Secco ha un andamento ciclico ed altalenante, con periodi migliori alternati a periodi più difficili. Quando i periodi difficili sembrano sempre più frequenti e sempre più lunghi rispetto ai momenti in cui al contrario si ha l’impressione di star meglio, l’occhio secco può essersi aggravato.

Perché accade?

Come accennato sopra, questo può accadere perché si è trascurata la patologia o perché, confondendola con altro, si è cercato di curarla in autonomia ricorrendo ai farmaci sbagliati. O perché i fattori scatenanti, come le ore trascorse a video, lo smog, il proprio equilibrio ormonale, sono a loro volta più presenti ed impattanti nel quotidiano.

Come si cura l’occhio secco grave?

Per curare l’occhio secco nella sua manifestazione più grave occorre una diagnosi certa ed un protocollo terapeutico incisivo e che non lasci spazio ai tentennamenti. Questo significa affidarsi a specialisti esperti nella patologia e seguire molto attentamente le loro indicazioni terapeutiche, senza interpretazioni personali o cedimenti di sorta.

Quali sono oggi le terapie migliori per la Sindrome dell’Occhio Secco?

Le terapie per la Sindrome dell’Occhio Secco sono diverse e cambiano in base a diversi fattori, fra cui l’origine del disturbo. Si spazia dalle soluzioni farmacologiche ai trattamenti ambulatoriali. Tra questi, la luce pulsata si sta dimostrando fortemente risolutiva nel caso di Sindrome dell’Occhio Secco grave causata da ostruzione delle ghiandole di Meibomio. Ma non solo. Anche la giusta combinazione tra terapia topica e trattamenti, se opportunamente cadenzata, ripristina il benessere oculare anche sul lungo periodo.

Vuoi saperne di più?

Il Centro Italiano Occhio Secco è a tua disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 1970. Oppure scrivici a info@centroitalianoocchiosecco.it.

occhio secco soluzioni - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia oculare fastidiosa, facilmente recidivante e spesso, per molti versi, invalidante. Venirne a capo non è semplice soprattutto se si pensa di potersi curare solamente quando i sintomi si manifestano in tutta la loro asprezza. Un approccio terapeutico superficiale o intermittente non ci aiuta ad eradicare la patologia ma, al contrario, ci porta a spendere tempo e denaro inutilmente. Ritrovandoci, in capo a poche settimane o a pochi mesi, a dover fare nuovamente i conti con i suoi sintomi. E spesso in uno stato emotivo di disillusione e scoramento. Finendo col pensare che chi è affetto dalla Sindrome dell’Occhio Secco deve un po’ farsene una ragione, e che le soluzioni non esistono. Nulla di più sbagliato. Un giusto approccio alla valutazione ed al trattamento della patologia riesce, al contrario, ad offrire risultati tangibili e soddisfacenti anche sul lungo periodo. Come? Scopriamolo subito assieme. 

Come curare l’Occhio Secco

Prima di lasciarsi andare all’infondata convinzione che la Sindrome dell’Occhio Secco sia una patologia tutto sommato non gestibile e non curabile efficacemente, conviene prendere atto di due osservazioni fondamentali. Che forse ci faranno cambiare prospettiva nell’approccio alla patologia.

E’ proprio il cambio di prospettiva che consente di vincere la battaglia con la Sindrome dell’Occhio Secco

1 – Parola d’ordine: diagnosi certa

La Sindrome dell’Occhio Secco va affrontata alla radice rivolgendosi ad uno specialista nella patologia. Con il solo aiuto del medico di famiglia o con l’acquisto di farmaci da banco si ottengono, il più delle volte, risultati blandi e del tutto temporanei. Il primo passo da compiere è quello di recarsi presso un centro specializzato, come il Centro Italiano Occhio Secco, e sottoporsi ad una visita specialistica. In sede di visita specialistica è possibile stabilire la diagnosi con precisione ed andare alla ricerca delle cause che hanno innescato la patologia.

Non tutti sanno, infatti, che le cause dell’Occhio Secco possono essere notevolmente differenti.

Il primo “segreto” per risolvere alla radice la Sindrome dell’Occhio Secco è conoscerne le cause. Solo uno specialista è in grado di stabilirle con certezza.

2 – Le terapie per l’Occhio Secco non sono tutte uguali

Un’altra considerazione fondamentale da fare per affrontare la patologia è quella relativa alle terapie. Il panorama dei trattamenti farmacologici o strumentali oggi esistenti è molto ampio. Andare per tentativi non serve a nulla, sia per ciò che concerne la scelta del trattamento da eseguire, sia per quanto riguarda i tempi di somministrazione.

L’aiuto di uno specialista è d’obbligo per due motivi:

  1. per individuare il trattamento o i trattamenti più indicati in accordo con le cause che hanno innescato la patologia
  2. per stabilire un protocollo di trattamento mirato ed opportunamente cadenzato, che dia al paziente indicazione precisa dei modi e dei tempi di somministrazione delle cure

Sbagliare la tipologia di trattamento o somministrare una cura in modo impreciso o altalenante rende vano l’impegno del paziente, dandogli la sensazione che per la Sindrome dell’Occhio Secco non vi sia soluzione alcuna.

Le ho provate tutte, ma…

Chi vive in uno stato di disillusione per il fatto di non essere riuscito a trattare con successo la patologia, con buona probabilità:

  1. non conosce la vera causa della patologia
  2. ha seguito un trattamento non idoneo per la patologia in accordo con le cause che l’hanno scatenata
  3. non ha seguito pedissequamente le indicazioni fornite dallo specialista (soprassedere rispetto ad un appuntamento per un trattamento o dimenticare di somministrare i farmaci prescritti pregiudica l’esito della cura)
  4. ha acquistato uno o più farmaci da banco o ha seguito una terapia solamente sulla base del passaparola (ciò che fa bene agli altri, non necessariamente fa bene anche a noi)

Vuoi saperne di più?

Il Centro Italiano Occhio Secco si impegna quotidianamente nel seguire da vicino tante persone con la Sindrome dell’Occhio Secco. Per prenotare una visita o per maggiori informazioni, siamo a tua disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 1970. Oppure scrivici a info@centroitalianoocchiosecco.it.

sindrome dell'occhio secco curiosità - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

La Sindrome dell’Occhio Secco è spesso sottovalutata e confusa con un disturbo transitorio di secchezza oculare. In realtà è una vera e propria patologia, che nasconde insidie e fastidi che vanno ben oltre la semplice sensazione di mancata idratazione oculare. Approfittiamo di questa considerazione per conoscere qualche curiosità sul tema e sfatare qualche falso mito, a beneficio di chi soffra di secchezza oculare ma non abbia mai avuto modo di approfondire l’argomento. 

3 falsi miti sulla Sindrome dell’Occhio Secco

1 – La Sindrome dell’Occhio Secco non sempre causa secchezza oculare

Cominciamo subito con una curiosità che forse vi lascerà un po’ basiti. Nonostante si chiami Sindrome dell’Occhio Secco, la patologia non porta sempre con sé una marcata secchezza oculare. Anzi. Chi ne soffre potrebbe sperimentare una certa iperlacrimazione. Ma com’è possibile? Accade perché le lacrime, impoverite della loro parte lipidica, si ritrovano ad essere marcatamente acquose. E non riescono ad esercitare la naturale funzione di lubrificazione, andando di fatto disperse al di fuori dell’occhio.

La diagnostica ci viene in aiuto per confermare la presenza della patologia

Nel caso di un sintomo insolito o che non comprendiamo, rivolgiamoci ad un oculista specialista. Per valutare la qualità delle lacrime ed il livello di secchezza oculare vi sono oggi diversi test diagnostici particolarmente validi. Tra questi, menzioniamo il test di Schirmer e la biomicroscopia digitalizzata.

Il falso mito: pensare che tutte le persone affette da Sindrome dell’Occhio Secco producano meno lacrime di chi non lo è.

2 – La terapia per la Sindrome dell’Occhio Secco non è una soltanto

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia multifattoriale. Questo significa che le cause della Sindrome dell’Occhio Secco possono essere più d’una. Talvolta pesa maggiormente il fattore ormonale, altre volte quello ambientale, altre volte ancora l’assunzione di farmaci o una patologia autoimmune preesistente… tIl mix di fattori ed il loro peso è differente da individuo a individuo. Pertanto non è possibile trattare la patologia sempre allo stesso modo.

Anche in questo caso, la diagnostica è fondamentale per comprendere la causa della patologia

Alcuni test diagnostici sono molto utili per individuare o escludere una o l’altra causa della Sindrome dell’Occhio Secco. La meibografia, ovvero l’esame che si occupa di valutare lo stato di salute delle ghiandole di Meibomio, è uno di questi. Naturalmente, è compito dello specialista eseguirli ed interpretarli correttamente, nel contesto di una visita oculistica specialistica per la Sindrome dell’Occhio Secco.

Il falso mito: pensare che la cura d’elezione della Sindrome dell’Occhio Secco sia data dalle lacrime artificiali e dai colliri reidratanti. Al contrario, ad ogni possibile causa corrisponderà un percorso terapeutico differente e personalizzato.

3 – La Sindrome dell’Occhio Secco può manifestarsi ad ogni età

Questa curiosità sulla Sindrome dell’Occhio Secco è molto interessante, ed è importante che anche i genitori ne vengano a conoscenza. Negli ultimi anni si sono verificati diversi casi di Sindrome dell’Occhio Secco anche in età pediatrica ed evolutiva. La forte dipendenza da schermi elettronici, la qualità dell’aria, una dieta poco varia e ricca di frutta e verdura, e le allergie preesistenti possono innescare la sindrome anche in giovane età.

Aiutare il bambino a ritrovare il suo benessere oculare è fondamentale

Per crescere al meglio sia nella famiglia, che nell’apprendimento scolastico, così come nell’ambito della socializzazione, i bambini hanno bisogno di stare bene. Per aiutare il bambino a ritrovare il suo benessere globale e a coltivare la giusta dose di sicurezza in se stesso e di autostima, la famiglia è fondamentale. Così come lo sono il pediatra e gli specialisti. Ed è proprio la giusta sinergia tra famiglia e specialisti nella diagnosi e cura della Sindrome dell’Occhio Secco la chiave di volta per trattare con successo il disturbo anche nei più piccoli.

Il falso mito: pensare che l’Occhio Secco colpisca solo gli adulti.

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curare occhio secco - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

L’Occhio Secco è una patologia che, se trascurata, può diventare difficile da gestire e persino invalidante. Chi ne è affetto sa che è un problema spiacevole interrotto da brevi e illusori momenti di sollievo, capace di ripresentarsi improvvisamente in tutta la sua asprezza. Grazie ad alcune piccole accortezze, è possibile tuttavia prolungare notevolmente i momenti di benessere, godendone e traendone beneficio il più possibile. Vediamo dunque come curare l’occhio secco in modo efficace.

La Sindrome dell’Occhio Secco: innumerevoli cause, diverse terapie

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia che colpisce ampie porzioni di popolazione in tutto il mondo. La sua vasta diffusione è dovuta alla multifattorialità che ne determina l’esordio. Se per alcuni pazienti la radice della patologia è da individuare in cause di tipo ormonale, per altri invece l’Occhio Secco è scatenato da fattori ambientali o comportamentali. E poiché le cause possono essere differenti ed in varia combinazione tra di loro, anche le terapie per la Sindrome dell’Occhio Secco sono diverse.

Si sente spesso parlare dell’importanza dell’aderenza alla terapia per ciò che concerne i modi ed i tempi di somministrazione delle cure mediche. Anche nel caso delle terapie per l’Occhio Secco, aderire ai protocolli indicati dallo specialista è la chiave per il buon esito dei trattamenti.

Curare l’occhio secco con costanza

Ad oggi Lipiflow e Luce Pulsata sono tra i trattamenti per la cura dell’Occhio Secco capaci di restituire risultati tangibili e durevoli ad una vasta gamma di pazienti. Tuttavia, la Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia subdola ed insidiosa. Essa è capace di ripresentarsi a più riprese non appena si abbassa la guardia. Con una recrudescenza dei sintomi da non sottovalutare.

Non è infrequente che già dopo la prima seduta di trattamento il paziente ritrovi uno stato di benessere capace di indurlo all’ottimismo ed al buonumore. Uno “stato di grazia” sicuramente apprezzabile, che ci dà la misura dell’efficacia dei trattamenti oggi in uso per la cura della Sindrome dell’Occhio Secco. Ma è proprio quando si comincia a trarre i primi benefici che si tende ad allentare l’impegno, posticipando e diradando gli appuntamenti rispetto alla cadenza indicata dallo specialista.

Al contrario, proseguire la terapia seguendo con rigore i modi e i tempi prescritti è fondamentale non solo per la riuscita del protocollo di cura, ma anche per prolungare la durata dei suoi effetti sul lungo periodo. Il segreto dunque risiede nella costanza e nella consapevolezza di avere a che fare con una patologia che, proprio come un circolo vizioso, non esiterà a ripresentarsi non appena ne trova l’occasione.

No ai trattamenti fai da te

Un’altra osservazione fondamentale da fare riguarda l’abitudine sbagliata di eseguire piccole autodiagnosi e di recarsi in farmacia per acquistare farmaci da banco. Sfortunatamente, alla base della Sindrome dell’Occhio Secco c’è un insieme di meccanismi particolarmente delicato e suscettibile verso i quali si sconsiglia di agire in autonomia. Anche il più blando farmaco da banco può rivelarsi un’arma a doppio taglio, scatenando un effetto boomerang decisamente insidioso e difficile da gestire in seconda battuta. Dunque, il consiglio è quello di chiedere sempre consiglio allo specialista anche qualora si decida di ricorrere ad un prodotto apparentemente innocuo o privo di effetti collaterali.

Vuoi saperne di più?

Vuoi conoscere più da vicino i migliori trattamenti per la cura della Sindrome dell’Occhio Secco? Chiamaci: siamo a tua disposizione da lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 63611970 o scrivici a info@centroitalianoocchiosecco.it.

sindrome dell'occhio secco - Centro Italiano Occhio Secco

Le vacanze estive sono terminate ed è ora di far ritorno alle proprie abitazioni, alla propria routine ed ai propri impegni lavorativi. Qualcuno si sente particolarmente motivato e carico di energie positive, molti altri invece ne soffrono. Lo stress da rientro dopo le vacanze estive è una condizione di malessere piuttosto comune e generalizzato, che può coinvolgere non solo la sfera emotiva, ma anche quella fisica. Tra i sintomi, ansia, sonno disturbato, cefalee, dolori muscolari, difficoltà di concentrazione e digestive. Anche l’apparato visivo può subire lo stress da rientro, restituendoci qualche sintomo fastidioso che è bene non sottovalutare.

Basta poco per alterare il prezioso equilibrio del film lacrimale

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare in diverse occasioni sulle pagine di questo magazine, il film lacrimale protegge i nostri occhi dalle aggressioni esterne e li mantiene ben lubrificati. Si tratta di un piccolo ecosistema davvero delicatissimo. Basta poco, e il prezioso equilibrio che ne regola il funzionamento si altera, innescando una serie di sintomi spiacevoli e fastidiosi. Trascurare questi sintomi significa esporsi al rischio che si ripropongano di frequente, cronicizzandosi e sfociando nella Sindrome dell’Occhio Secco.

Fattori di stress oculare al ritorno dalle vacanze estive

L’omeostasi della superficie oculare può essere messa a dura prova proprio dal rientro in città dopo le vacanze estive. Il cambio di clima e la necessità di tornare a trascorrere diverse ore in ambienti chiusi può essere particolarmente stressante per l’apparato visivo. Senza contare il fatto che spesso si trascorre gran parte del tempo di fronte alla luce artificiale dei computer. Insomma, se ci siamo regalati giorni di relax trascorsi all’aria aperta, forse in luoghi meno inquinati rispetto a quelli in cui viviamo d’abitudine, godendo di tutto il piacere di contemplare incantevoli paesaggi da cartolina, col rientro in città è più che comprensibile che anche i nostri occhi diano qualche segno di insofferenza.

Come accorgersi se il film lacrimale si sta scompensando?

Il ritorno alla propria routine dopo le vacanze è già di per sé un momento potenzialmente stressante e può capitare di non far caso, in prima battuta, ai piccoli segnali che l’apparato visivo ci invia. Eppure, non ci stancheremo mai di ripeterlo, l’apparato visivo è un delicatissimo ingranaggio il cui funzionamento troppe volte si dà per scontato. Impariamo dunque a fermarci un attimo e ad ascoltare anche i più piccoli segnali che i nostri occhi ci inviano. Iperlacrimazione, arrossamento e bruciore oculare non sempre sono sintomi di una passeggera allergia stagionale. Prima di confondere un disturbo con l’altro e di ricorrere d’impulso ad un farmaco da banco, è bene riflettere. E programmare una visita oculistica specialistica. Perché la Sindrome dell’Occhio Secco potrebbe essere dietro l’angolo.

Che fare, dunque?

Il consiglio è quello di disinnescare i disturbi prima che questi diventino cronici. Programmare una visita oculistica specialistica è il primo passo per inquadrare i sintomi e ricevere una diagnosi corretta. Sarà poi lo specialista ad indicare il percorso terapeutico più indicato, che potrà spaziare da una più accurata igiene oculare con l’aiuto di un collirio lenitivo e idratante, sino a trattamenti più mirati per fronteggiare l’eventuale insorgenza della Sindrome dell’Occhio Secco. Non dimentichiamo, inoltre, che un grande aiuto può venire anche dall’alimentazione. Spesso le vacanze sono sinonimo di dieta disordinata ed eccessiva a favore di cibi pronti, veloci e grassi. Al rientro si consiglia di rimettersi quanto prima “in carreggiata”, abbondando con frutta e verdura di stagione, alimenti ricchi di omega 3 e soprattutto bevendo molta acqua. Potrà sembrare scontato, ma l’acqua è davvero una fonte preziosa di idratazione anche per gli occhi.

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occhio secco come curarlo - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

Com’è noto, per Sindrome dell’Occhio Secco si intende l’alterazione della naturale lubrificazione della superficie oculare. Il suo carattere recidivante e persistente fa sì che, quel che inizialmente sembra un insieme di fastidi passeggeri, possa diventare una vera e propria patologia.Chi ne è affetto, spesso, finisce per doverci fare i conti sul lungo periodo. Parlando dunque di occhio secco, come curarlo a lungo termine? Come ritrovare uno stato di benessere oculare, capace di ripercuotersi positivamente anche su quello psicofisico generale? Facciamo il punto della situazione. 

Obiettivo numero 1: controllare i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco

Il primo obiettivo che si pone chi è affetto da Sindrome dell’Occhio Secco è quello di tenerne a bada i sintomi. Il cosiddetto fai da te è sconsigliabile: ricorrere all’automedicazione potrebbe innescare un effetto boomerang capace di inasprire la sintomatologia. Questo accade perché i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco si presentano come un “circolo vizioso” che può sfuggire dal nostro controllo. Dunque, per far rientrare i sintomi senza esacerbare di riflesso la situazione, la prima cosa da fare è rivolgersi ad un team di professionisti esperti proprio nella diagnosi e nel trattamento della patologia.

Presso il Centro Italiano Occhio Secco sono a tua disposizione strumenti diagnostici d’avanguardia ed una équipe medica altamente specializzata proprio per compiere il primo passo assieme:

  • diagnosticare con certezza la Sindrome dell’Occhio Secco;
  • definirne le cause, fra cui ricordiamo: fattori ormonali, ambientali, farmacologici, patologie autoimmuni;
  • mettere a punto il percorso terapeutico più indicato per ciascun caso.

A seconda delle caratteristiche della patologia, della sua gravità e della sua causa, gli specialisti metteranno a punto un percorso terapeutico mirato. Ad oggi, la Sindrome dell’Occhio Secco non è un nemico impossibile, anzi. Oltre ai più classici approcci tramite lacrime artificiali, terapie farmacologiche a base di anti-infiammatori oppure drenaggio delle ghiandole di Meibomio (ove la causa sia una meibonite, naturalmente), vi sono soluzioni che si avvalgono di strumentazioni d’avanguardia particolarmente efficaci. Tra queste, citiamo i trattamenti con luce pulsata ed il trattamento lipiflow, differenti ma entrambi altamente validi.

Obiettivo numero 2: mantenere nel tempo i risultati ottenuti

Le soluzioni terapeutiche sopracitate – ed in particolare il lipiflow e la luce pulsata – sono in grado di restituire una situazione di benessere oculare in breve tempo. Tuttavia, come detto in apertura e come loro malgrado tutti i pazienti con Sindrome dell’Occhio Secco sanno, la patologia è davvero insidiosa e tende a far ritorno a sorpresa in modo inaspettato. Se a proposito di Occhio Secco, come curarlo sembra chiaro, si pone il problema di come mantenere i risultati ottenuti sul lungo periodo. La parola d’ordine, in questo senso, è aderenza alla terapia.

E’ importantissimo avere un atteggiamento serio improntato alla costanza:

  • rispettando le indicazioni terapeutiche fornite dagli specialisti;
  • evitando di posticipare o saltare gli appuntamenti per eventuali sedute di trattamento, magari incoraggiati dalla sensazione di “sentirsi già meglio”.

In questo modo sarà possibile raggiungere entrambi gli obiettivi e sentirsi davvero meglio sul lungo periodo.

Vuoi saperne di più?

Se “le hai provate tutte” ma la Sindrome dell’Occhio Secco è ancora una spiacevole e sgradita compagnia, prenota una visita specialistica. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione in merito alla tua salute oculare, e per definire un percorso terapeutico capace di restituirti il giusto benessere sul lungo periodo.

Siamo a tua disposizione. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 1970.

 

occhio secco e vacanze - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

Se la Sindrome dell’Occhio Secco è indubbiamente una presenza fastidiosa durante tutto l’anno, con l’arrivo delle vacanze estive essa diviene una compagna di viaggio ancor meno tollerabile. Organizzandosi opportunamente, però, è possibile godersi tutto il meglio della propria vacanza convivendo in modo “pacifico” con la patologia. Vediamo dunque qualche consiglio utile per chi è affetto da Occhio Secco ed intende muoversi per qualche giorno da casa.

1 – Bere molto

E’ vero, non è una novità, ma repetita iuvant dicevano i latini… L’estate è la stagione in cui notoriamente tutti gli esperti consigliano di bere di più. Ancor più se siete affetti da Sindrome dell’Occhio Secco. Se siete in viaggio, non dimenticate le vostre abitudini quotidiane e continuate a bere molto. Tenete a portata di mano una bottiglietta d’acqua fresca oppure una bella borraccia. Oggi se ne vendono di colorate e divertenti, perfette da portare con sé in tutte le occasioni e da abbinare a qualunque outfit!

2 – Occhiali da sole, of course!

Gli occhiali da sole esercitano un’azione protettiva nei confronti dei raggi ultravioletti potenzialmente dannosi per le strutture oculari come retina, macula e cristallino. Ma non solo: essi proteggono anche dal riverbero eccessivo che spesso provoca un certo fastidio quando ci si trova in vicinanza di specchi d’acqua. Ed è proprio il riverbero il potenziale “responsabile” del peggioramento dei sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco. Indossando un buon paio di occhiali da sole, dunque, proteggerete i vostri occhi da diverse patologie oculari, prevenendone l’insorgenza, ma terrete anche sotto controllo i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco.

3 – Attenzione all’aria condizionata

In estate l’aria condizionata è accesa praticamente ovunque: negli aeroporti ed in aereo, negli hotel, nei ristoranti. L’aria condizionata, come il riverbero, peggiora ed acutizza i sintomi tipici della Sindrome dell’Occhio Secco, donando una sensazione di maggior fastidio, bruciore, irritazione. Se siete in viaggio, tenete sempre a portata di mano un buon collirio reidratante o le vostre lacrime artificiali. Procuratevi anche una mascherina per gli occhi, che potrete comodamente indossare in treno o aereo, specie in occasione di viaggi lunghi, oppure durante la notte, in albergo. A proposito di albergo, abbiate cura di spegnere l’aria condizionata della vostra stanza e di arieggiare bene l’ambiente, ancor più se nella stanza vi sono molti tessili e il pavimento è rivestito da moquette.

4 – Tenetevi al riparo da sbalzi termici

Gli sbalzi termici sono grandi nemici della Sindrome dell’Occhio Secco. Anche in vacanza, quindi, evitate di “strapazzarvi” troppo e fate in modo di trovarvi in un luogo fresco e riparato nelle ore più calde della giornata. Se vi trovate in spiaggia, ad esempio, rifugiatevi per quale ora nella frescura di una pineta oppure in un bar all’aperto. Attenzione anche alle grandi città, dove la combinazione tra particolato e temperature alte può rivelarsi piuttosto insidiosa.

Vuoi saperne di più?

Se sei affetto da Sindrome dell’Occhio Secco o sospetti di esserne affetto, prenota una visita specialistica. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione in merito alla salute dei tuoi occhi, e di ricevere ulteriori consigli o terapie utili in vista della partenza.

Siamo a tua disposizione. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 1970.

 

All’interno del vasto panorama delle proposte terapeutiche per il trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco, le proposte spaziano dai sostituti lacrimali biologici all’occlusione dei puntini lacrimali, dalla pulizia dei condotti lacrimali (il probing), fino alle terapie anti-infiammatorie mirate ed altre soluzioni ancora. In questo contesto, una soluzione efficace è rappresentata dalla terapia con Luce Pulsata Intensa Regolata. Quest’ultima è ideale per il trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco causata da Meibomite. I pazienti che vi si sottopongono riferiscono un comfort immediato ed un drastico miglioramento dei sintomi sul lungo periodo. Conosciamola più da vicino.

IRLP, Luce Pulsata Intensa Regolata per Occhio Secco: di che si tratta?

Il trattamento a base di luce pulsata si somministra con l’ausilio di uno strumento di ultima generazione disponibile presso il Centro Italiano Occhio Secco. Obiettivo del trattamento è stimolare e “sbloccare” le ghiandole di Meibomio ostruite. Per questo motivo, la luce pulsata è particolarmente indicata proprio per i pazienti affetti da Sindrome dell’Occhio Secco dovuta a Meibomite.

Cosa sono le ghiandole di Meibomio e perché la loro ostruzione può causare la Sindrome dell’Occhio Secco?

Il film lacrimale che mantiene naturalmente idratato e lubrificato il nostro apparato oculare si compone di una parte acquosa e di una parte oleosa e lipidica. Quest’ultima è secreta dalle ghiandole di Meibomio, che si trovano sul bordo palpebrale inferiore. Può capitare che i dotti delle ghiandole di Meibomio si ostruiscano, impedendo alla componente lipidica di fuoriuscire e di svolgere correttamente la sua funzione. Il risultato è una progressiva secchezza oculare che, sul lungo periodo, può innescare la Sindrome dell’Occhio Secco.

Quali sono i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco?

I sintomi che il paziente sperimenta sono:

  • bruciore;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • arrossamento;
  • fotofobia.

Come avviene il trattamento con luce pulsata?

Dopo aver applicato un apposito gel sulle palpebre del paziente e dopo avergli fatto indossare la mascherina, si procede al trattamento. Questo consiste nella somministrazione di una serie di impulsi luminosi intorno alla palpebra inferiore, dall’ interno dell’occhio verso l’esterno. Nelle 2 ore successive al trattamento, il paziente comincia ad avvertire una crescente sensazione di comfort, dovuta all’effetto benefico della luce pulsata sulle ghiandole di Meibomio.

Quali sono le caratteristiche del trattamento con luce pulsata per l’Occhio Secco?

Di seguito, le caratteristiche del trattamento:

  • è di breve durata;
  • è totalmente indolore;
  • il paziente può fare ritorno immediatamente alle sue attività quotidiane;
  • la sensazione di comfort è immediata;
  • le ghiandole di Meibomio vengono sbloccate e stimolate a secernere nuove sostanze lipidiche;
  • il beneficio è a lungo termine (mentre nel caso delle lacrime artificiali, per esempio, il beneficio è a breve termine).

Quante sedute sono necessarie per trarre il massimo beneficio dal trattamento con luce pulsata?

Il ciclo terapeutico prevede generalmente 3 sedute (il numero di sedute può variare in funzione delle necessità, stabilite dal medico), di solito una ogni 15 giorni. Sottoporsi a tutte le sedute con cadenza regolare non solo consente di trarre il massimo beneficio dalla terapia con luce pulsata, ma anche di raggiungere risultati stabili nel tempo. Ecco perché si consiglia di seguire l’intero protocollo e di rispettare i tempi consigliati dal medico.

Per sapere se il trattamento per la Sindrome dell’Occhio Secco con luce pulsata fa al caso tuo, è necessaria una visita oculistica approfondita e mirata. Sarà il medico, infatti, a consigliarti le opzioni di trattamento maggiormente idonee rispetto al tuo stato di salute oculare specifico.

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occhio secco e trucco - Centro Italiano Occhio Secco

A proposito di occhio secco e trucco, nel corso di un convegno svoltosi a Roma nel 2019 la società scientifica Tear Film & Ocular Surface Society ha indicato, prove alla mano, alcuni fattori scatenanti la Sindrome dell’Occhio Secco. Tra questi, anche uno dei migliori amici delle donne: il mascara. 

Un convegno dedicato alle patologie della superficie oculare

Al convegno European TFOS Ambassador Meeting hanno preso parte alcuni tra i più noti e preparati medici, studiosi e ricercatori della superficie oculare. Tra i temi affrontati, le patologie che possono colpire questa delicatissima parte del nostro apparato visivo ma anche i fattori predisponenti ed i fattori di rischio di queste patologie. Durante i lavori è emerso chiaramente che la superficie oculare può essere colpita da alcune patologie croniche anche piuttosto gravi. E non solo: secondo uno studio presentato dalla Tear Film & Ocular Surface Society di Boston, vi sono anche alcune abitudini che possono predisporre allo sviluppo delle patologie della superficie oculare, non ultima la Dry Eye Syndrome – Sindrome dell’Occhio Secco.

Occhio secco e trucco: le conclusioni dello studio presentato dalla TFOS

Secondo lo studio TFOS Dews II presentato a Roma dalla TFOS, anche i cosmetici per il make-up degli occhi possono favorire l’insorgenza della Sindrome dell’Occhio Secco. Questo accade perchè alcune microparticelle di questi prodotti cosmetici potrebbero andare a depositarsi proprio sulla superficie oculare. La conseguenza è un’alterazione del naturale e corretto equilibrio del film idrolipidico che protegge questa parte del nostro apparato visivo.

Occhio secco e trucco: l’imputato numero uno è il mascara

Scovolino poco igienico e ingredienti non sempre sani possono favorire un impoverimento del film lacrimale

Lo studio su occhio secco e trucco ha sottolineato in particolare come il mascara sia uno dei prodotti che maggiormente possono compromettere l’equilibrio del film idrolipidico della superficie oculare. Questo accade perché lo scovolino del mascara già dopo alcune settimane di utilizzo comincia ad ospitare acari, batteri, residui di cellule morte e sebo. Si noti che questo accumulo di particelle è potenzialmente dannoso e poco igienico anche qualora ad utilizzare il mascara sia sempre la stessa persona.

Oltre alle ragioni igieniche sopra illustrate, gli studiosi hanno messo in evidenza la potenziale capacità irritativa del mascara e dei cosmetici più in generale, anche in virtù della presenza di alcuni ingredienti in grado di impoverire lo strato oleoso del film lacrimale. Un impoverimento che si traduce in una progressiva secchezza oculare ed in fenomeni irritativi che, sul lungo periodo, si possono aggravare e/o cronicizzare.

Non a caso, dunque, la Sindrome dell’Occhio Secco sarebbe maggiormente diffusa tra i pazienti di sesso femminile.

Consigli utili per contrastare l’impoverimento del film lacrimale

Alla luce di quanto emerso nel corso del convegno “European TFOS Ambassador Meeting”, possiamo dare ai nostri lettori (in questo caso alle nostre lettrici) alcuni consigli preziosi:

  1. Acquistate sempre cosmetici di buona qualità. Soffermatevi a leggere l’INCI di ciascun prodotto. I prodotti particolarmente ricchi di siliconi, parabeni e petrolati andrebbero, in generale, evitati. Da prediligere invece i prodotti a base di prodotti naturali;
  2. Non tenete i cosmetici nella vostra trousse per troppo tempo. Anche se non sono terminati, controllateli periodicamente e non conservateli per oltre 12 mesi;
  3. Struccatevi sempre molto bene prima di coricarvi, anche se vi sentite davvero stanche;
  4. Se usate le lenti a contatto, non fatevi prendere dalla pigrizia, ma toglietele prima di coricarvi;
  5. Non prestate i vostri cosmetici (mascara, eye liner, ombretti, ma anche spugnette o pennellini per il trucco) ad altre persone.

Per saperne di più…

Per saperne di più o prenotare un appuntamento presso il Centro Italiano Occhio Secco, potete contattarci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 1970.

 

 

La Sindrome dell’Occhio Secco non è una condizione da accettare passivamente. Al contrario, è una patologia che va prima di tutto indagata ed accertata, e poi opportunamente trattata. Dovete sapere, prima di tutto, che la diagnosi non si effettua solamente con un colloquio e con l’osservazione esterna. Al contrario, esistono degli strumenti diagnostici capaci di individuarla con precisione. Ecco quali sono. 

Diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco. Gli strumenti

La diagnosi certa è il primo passo per cominciare a stare meglio

Il Centro Italiano Occhio Secco è dotato di una serie di apparecchiature per la diagnosi precisa della Sindrome dell’Occhio Secco. Ottenere la diagnosi non vuol dire avere la certezza che si è affetti da una patologia della quale sarà difficile liberarsi. Anzi, significa intraprendere un percorso di controllo e di cura della patologia. Insomma, si tratta del primo passo verso una qualità di vita decisamente migliore, dal momento che chi ne é affetto sa bene quanto i sintomi possano talvolta rivelarsi limitanti.

Ecco dunque gli strumenti per la diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco

Di seguito vi illustreremo gli strumenti ed i test per la diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco.

  1. Biomicroscopia digitalizzata: è un test che prevede l’osservazione delle strutture anteriori dell’occhio e della palpebra ed eventualmente si può effettuare la colorazione del film lacrimale, con l’obiettivo verificare lo stato di salute della cornea, delle palpebre e della congiuntiva.
  2. Meibografia: è un esame che consente di valutare lo stato di salute delle Ghiandole di Meibomio, alcune tra le ghiandole secretorie che garantiscono la giusta lubrificazione all’occhio. Il loro ruolo è quello di secernere la componente lipidica delle lacrime, quindi sono molto importanti nel processo di lubrificazione oculare oltre a limitare l’evaporazione della parte acquosa. Spesso, la Sindrome dell’Occhio Secco è causata da un’ostruzione di queste ghiandole.
  3. Interferometria del film lacrimale: l’interferometro è uno strumento non invasivo che permette di osservare la qualità delle lacrime, e quindi la loro composizione. Sarà possibile accertare la presenza o meno dello strato lipidico, la sua distribuzione e collocazione sulle strutture anteriori dell’occhio.
  4. Polaris CSO: anche questo esame per la diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco è fondamentale per valutare la qualità del film lacrimale, la sua composizione e la sua distribuzione a livello delle strutture oculari.
  5. Test di osmolarità: in questo caso, si analizza un campione del film lacrimale del paziente. L’obiettivo è accertare il livello di osmolarità, ovvero di tonicità del film lacrimale. Più questo è alto, più la Sindrome è avanzata.
  6. Test dell’infiammazione: è un test che si effettua prelevando un piccolo campione di lacrime dal bordo inferiore congiuntivale del paziente.
  7. Test di Schirmer: questo test prevede che si applichi una strisciolina di una speciale carta assorbente nella parte inferiore dell’occhio, a livello del bordo inferiore congiuntivale. Il paziente deve poi chiudere gli occhi. Il livello di idratazione dell’occhio determinerà il livello di imbibimento della carta.

 

E’ possibile prenotare un appuntamento presso il Centro Italiano Occhio Secco chiamando dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 1970.