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Che introdurre il pesce azzurro nella dieta faccia bene all’intero organismo è davvero indubbio. Si tratta di un alimento particolarmente sano, poco grasso ed altamente nutriente. Indispensabile per la crescita dei più piccoli, ma anche per la buona salute degli adulti e degli anziani. Questo perché contiene, tra le altre cose, livelli eccellenti di fosforo ed Omega 3. Dalla scienza arriva tuttavia una novità per chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco ed ha sempre pensato che “fare il pieno” di Omega 3 fosse utile per fronteggiare meglio i sintomi della patologia. Vediamo di che si tratta. 

Cosa sono gli Omega3 e perché fanno così bene?

Gli Omega3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali. Il nostro corpo non è in alcun modo capace di produrli autonomamente, ma dal momento che essi hanno molti effetti positivi su diverse funzioni dell’organismo, va da sé che introdurli attraverso l’alimentazione può rivelarsi davvero molto utile.

Pesce azzurro: sano, locale, economico. Cosa volere di più?

Vi sono alcuni alimenti che ne sono davvero particolarmente ricchi, dunque non è necessario acquistarli sotto forma di integratore, a meno che non lo si preferisca. Uno degli alimenti che ne è maggiormente ricco è il pesce azzurro, ovvero pesce locale, pescato nel mar Mediterraneo, di pezzatura piccola. Si tratta di una tipologia di pesce contenente alti livelli di Omega3 e bassissimi livelli di altre tipologie di sostanze meno sane – come i metalli –  invece presenti nei pesci oceanici di pezzatura maggiore. Inoltre, proprio perchè è pesce dei nostri mari, è anche molto più economico.

A cosa fanno bene gli Omega3?

Gli Omega3 rappresentano un vero toccasana per il sistema cardiovascolare. Sono gli “spazzini” delle nostre arterie, perché le tengono pulite aiutando a controllare il livello dei trigliceridi e di conseguenza proteggendoci dalle patologie cardiache. Ma non finisce qui. Gli Omega3 sono preziosi anche per il buon funzionamento delle articolazioni, oltre a nutrire pelle e capelli. Salute e bellezza in una sola mossa, insomma!

Cosa dice la scienza sul rapporto tra assunzione di Omega 3 e trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco?

Se gli Omega3 fanno così bene al nostro apparato cardiovascolare, non si può dire lo stesso del nostro apparato oculare, con riferimento specifico a chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco, ovvero è affetto da un insieme di sintomi che disidratano in modo cronico, ricorrente e persistente degli occhi. Un recente studio del National Institute of Health ha provato infatti che dosi anche elevate di Omega3 non esercitano alcun effetto sull’apparato visivo di chi è affetto da Sindrome dell’Occhio Secco. Lo studio non ha infatti registrato alcun miglioramento dei sintomi nei pazienti affetti dalla sindrome a seguito dell’assunzione di Omega 3, esattamente come coloro che avevano invece assunto una dose di placebo. Insomma, se fino ad oggi avete aggiunto nella vostra dieta settimanale del buon pesce azzurro, sicuramente avete fatto un regalo al vostro organismo ed al vostro apparato cardiovascolare, ma lo stesso non si può dire per i sintomi della Dry Eye Syndrome.

Fonte. Nih.gov

Cosa si può invece fare per contrastare i sintomi dell’Occhio Secco a tavola?

Un buon consiglio è quello di introdurre molti liquidi, sia durante che fuori dai pasti, nonché tanta frutta e verdura di stagione. Questo vi consentirà di fare il pieno anche di vitamine preziose per il benessere oculare, come la vitamina A, e di carotenoidi, che vi ricordiamo sono presenti non solo nelle carote, ma anche nelle verdure a foglia verde.