Articoli

occhio secco e menopausa - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

Con l’arrivo della menopausa, il corpo della donna va incontro ad una serie di cambiamenti anche di un certo rilievo. Un vero e proprio uragano di sintomi non sempre piacevoli, che investono spesso anche la sfera emotiva. Tra questi, sudorazione notturna, vampate di calore, palpitazioni, vertigini e molti altri. Anche l’apparato visivo è colpito dalle manifestazioni tipiche di questo periodo così delicato della vita della donna. Approfondiamo dunque il tema del rapporto esistente tra Occhio Secco e menopausa, e vediamo quali possono essere le strade da intraprendere per ritrovare il proprio benessere oculare. 

Climaterio e menopausa: cosa sono

Climaterio e menopausa sono i termini con i quali si indica l’insieme di manifestazioni fisiche ed emotive che conducono al termine del periodo fertile della donna. Nello specifico, il climaterio include 3 momenti, chiamati premenopausa, menopausa e postmenopausa. Durante la premenopausa cominciano a manifestarsi i primi sintomi che indicano che le ovaie stanno cominciando a cessare la loro funzionalità. La premenopausa può durare diversi anni. Ad essa fa seguito la menopausa, periodo durante il quale le mestruazioni scompaiono. A questo periodo fa seguito la post menopausa. Durante l’intero processo si verifica un progressivo calo di estrogeni nel sangue.

Occhio Secco e Menopausa: i sintomi

Durante la menopausa e la post menopausa la donna sperimenta alcuni sintomi da disidratazione. Si tratta di sintomi connessi al calo di estrogeni nel sangue. Tra questi menzioniamo la secchezza vaginale, la disidratazione cutanea e, non ultimo, la secchezza oculare. Anche gli occhi, infatti, risentono notevolmente delle modificazioni ormonali poste in essere da questo delicato periodo della sfera femminile. La letteratura scientifica ha posto in correlazione il calo di estrogeni alla cheratocongiuntivite secca, ovvero alla Sindrome dell’Occhio Secco. 

Il calo di estrogeni porta ad una evaporazione del film lacrimale con conseguente comparsa di un insieme di sintomi quali:

  • sensazione di secchezza oculare;
  • iperlacrimazione;
  • bruciore;
  • arrossamento;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • fotofobia.

Alla lunga, e qualora non si intervenga, questi sintomi tendono a diventare cronici, innescando un vero e proprio circolo vizioso spesso esacerbato dall’uso non oculato dei farmaci da banco.

I farmaci da banco, gli idratanti oculari e le lacrime artificiali possono essere d’aiuto. Ma al fine di evitare uno sgradevole “effetto boomerang” vanno somministrati sempre dietro consiglio del proprio oculista e seguendo la posologia prescritta. 

Dott. Giuseppe di Meglio, Medico Oculista esperto in Sindrome dell’Occhio Secco presso il Centro Italiano Occhio Secco.

Possibilità di trattamento

E’ molto importante intervenire non appena i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco cominciano a manifestarsi. L’avanzare del tempo tende a peggiorare il quadro clinico e ad esporre l’occhio ad altri disturbi causati proprio dall’impoverimento del film lacrimale, come cheratiti e congiuntiviti.

Terapia sostitutiva ormonale

La Sindrome dell’Occhio Secco innescata dall’alterazione degli equilibri ormonali va trattata con le dovute attenzioni, rivolgendosi tanto al proprio ginecologo di fiducia, quanto al proprio oculista specializzato in secchezza oculare. Alcune ricerche scientifiche hanno evidenziato come la terapia sostitutiva ormonale possa essere d’aiuto nel migliorare il quadro clinico della Sindrome. Assumere estrogeni aiuta la produzione di lacrime ed è utile a controllare tutti gli altri sintomi tipici della patologia. Ma non solo: gli studiosi hanno sottolineato come anche i livelli di prolattina e di testosterone influiscano sull’alterazione del film lacrimale.

Colliri e farmaci per uso topico

Si consideri, peraltro, che oltre agli sbalzi ormonali, anche la riduzione di produzione di collagene e di acido ialuronico tipica dell’età avanzata può essere un fattore predisponente allo sviluppo della Sindrome dell’Occhio Secco. Oltre alla terapia sostitutiva ormonale, sarà dunque utile somministrare dei colliri a base di acido ialuronico. Chiedere consiglio allo specialista è d’obbligo.

Trattamento a base di luce pulsata per un beneficio sul lungo periodo

Infine, molto utili si sono rivelati i trattamenti a base di luce pulsata. I rimedi per uso topico sono efficaci ma che regalano una sensazione di benessere sul breve periodo. Al contrario, la luce pulsata è in grado di offrire uno stato di benessere oculare sul lungo periodo. Agendo sulle ghiandole di Meibomio, il trattamento con luce pulsata favorisce il ripristino del corretto equilibrio del film lacrimale, con particolare riferimento alle sue componenti lipidiche.

L’efficacia della luce pulsata è comprovata scientificamente. Oltre a ripristinare il corretto funzionamento delle ghiandole di Meibomio, regala una piacevole sensazione di comfort oculare e di benessere psicofisico ai pazienti che vi si sottopongono.

Dott. Giuseppe di Meglio, Medico Oculista esperto in Sindrome dell’Occhio Secco presso il Centro Italiano Occhio Secco.

Altri consigli utili sul tema occhio secco e menopausa

Si consiglia di seguire sempre con precisione le terapie prescritte dai propri medici avendo cura di rispettare i tempi di somministrazione così come i dosaggi. Evitare di abusare con il “fai da te”, cercare di limitare l’uso di lenti a contatto e bere molta acqua sono altresì di grande aiuto per migliorare il quadro clinico tipico della Sindrome dell’Occhio Secco. Ancora, si consiglia di riposare adeguatamente ed avere una dieta sana e varia, assumendo anche alimenti che contengono estrogeni naturali. Tra questi citiamo l’olio di oliva, le olive, le ciliegie, i broccoli, le uova, le cipolle rosse, i fagioli, il cavolfiore.

Vuoi saperne di più?

Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 63611970 o scrivici a info@centroitalianoocchiosecco.it

 

 

occhio secco luce pulsata - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

La Sindrome dell’Occhio Secco è una patologia oculare ben definita che può portare chi ne è affetto ad uno stato di malessere oculare intenso e persistente. Nonostante la sua sintomatologia sia chiara e tutto sommato simile per tutti i pazienti, non si può dire lo stesso delle sue cause. Una delle cause possibili della Sindrome è la meibomite, oggi trattabile efficacemente con la Luce Pulsata. Conosciamo più da vicino sia la causa, che il trattamento. 

Cosa sono le ghiandole di Meibomio

La meibomite, nota anche come blefarite posteriore, è un disturbo oculare che causa un’infiammazione del bordo palpebrale in corrispondenza delle ghiandole di Meibomio. Le ghiandole di Meibomio sono deputate alla secrezione di alcune preziosissime sostanze lipidiche presenti nelle lacrime. Grazie a loro, il film lacrimale mantiene il giusto equilibrio tra parte acquosa e parte lipidica e riesce a svolgere perfettamente il suo ruolo di protezione della superficie oculare nei confronti delle insidie esterne.

Cos’è la Meibomite

Può capitare che le ghiandole di Meibomio vadano incontro ad una disfunzione. La disfunzione delle ghiandole può avvenire in due modalità. Si può verificare un’iposecrezione oppure un’ipersecrezione del materiale lipidico normalmente secreto. L’iposecrezione può essere dovuta a cause ostruttive o a farmaci. L’ipersecrezione invece ad alterazioni di origine dermatologica. In entrambi i casi, il malfunzionamento della ghiandole di Meibomio può sfociare in un’alterazione del film lacrimale. Tale alterazione, qualora non trattata opportunamente, può cronicizzarsi e sfociare in una secchezza oculare patologica: la Sindrome dell’Occhio Secco.

Come trattare l’Occhio Secco causato da Meibomite

Prima di avvicinarsi all’idea di ricorrere alla luce pulsata per trattare la Sindrome dell’Occhio Secco, è fondamentale eseguire una visita specialistica ed un percorso diagnostico mirato. La luce pulsata ha infatti una comprovata ed elevata efficacia – anche sul lungo periodo – nel caso in cui la patologia sia causata da una disfunzione delle ghiandole di Meibomio.

Qualora invece le cause siano individuabili altrove (patologie autoimmuni, patologie infettive, cause ormonali ed endocrinopatie, solo per fare qualche esempio), le terapie efficaci saranno altre. Individuare la causa della patologia è il primo passo per pianificare il corretto iter terapeutico che restituisca risultati soddisfacenti sul lungo periodo.

Come funziona la luce pulsata

La luce pulsata – o Luce Pulsata Intensa Regolata è un trattamento messo a punto per lenire e correggere i fenomeni infiammatori causati dalla disfunzione delle ghiandole di Meibomio. Il trattamento consente di ristabilire il corretto funzionamento delle ghiandole e di restituire, di conseguenza, il naturale equilibrio idro-lipidico al film lacrimale. L’iter terapeutico si articola in una serie di sedute (solitamente 3, a 15 giorni l’una dall’altra). E’ totalmente indolore e, anzi, dà un’immediata e piacevole sensazione di comfort oculare a chi vi si sottopone. Il beneficio del trattamento è sempre a lungo termine.

Vuoi saperne di più?

Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 63611970 o scrivici a info@centroitalianoocchiosecco.it

occhio secco come curarlo - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

Com’è noto, per Sindrome dell’Occhio Secco si intende l’alterazione della naturale lubrificazione della superficie oculare. Il suo carattere recidivante e persistente fa sì che, quel che inizialmente sembra un insieme di fastidi passeggeri, possa diventare una vera e propria patologia.Chi ne è affetto, spesso, finisce per doverci fare i conti sul lungo periodo. Parlando dunque di occhio secco, come curarlo a lungo termine? Come ritrovare uno stato di benessere oculare, capace di ripercuotersi positivamente anche su quello psicofisico generale? Facciamo il punto della situazione. 

Obiettivo numero 1: controllare i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco

Il primo obiettivo che si pone chi è affetto da Sindrome dell’Occhio Secco è quello di tenerne a bada i sintomi. Il cosiddetto fai da te è sconsigliabile: ricorrere all’automedicazione potrebbe innescare un effetto boomerang capace di inasprire la sintomatologia. Questo accade perché i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco si presentano come un “circolo vizioso” che può sfuggire dal nostro controllo. Dunque, per far rientrare i sintomi senza esacerbare di riflesso la situazione, la prima cosa da fare è rivolgersi ad un team di professionisti esperti proprio nella diagnosi e nel trattamento della patologia.

Presso il Centro Italiano Occhio Secco sono a tua disposizione strumenti diagnostici d’avanguardia ed una équipe medica altamente specializzata proprio per compiere il primo passo assieme:

  • diagnosticare con certezza la Sindrome dell’Occhio Secco;
  • definirne le cause, fra cui ricordiamo: fattori ormonali, ambientali, farmacologici, patologie autoimmuni;
  • mettere a punto il percorso terapeutico più indicato per ciascun caso.

A seconda delle caratteristiche della patologia, della sua gravità e della sua causa, gli specialisti metteranno a punto un percorso terapeutico mirato. Ad oggi, la Sindrome dell’Occhio Secco non è un nemico impossibile, anzi. Oltre ai più classici approcci tramite lacrime artificiali, terapie farmacologiche a base di anti-infiammatori oppure drenaggio delle ghiandole di Meibomio (ove la causa sia una meibonite, naturalmente), vi sono soluzioni che si avvalgono di strumentazioni d’avanguardia particolarmente efficaci. Tra queste, citiamo i trattamenti con luce pulsata ed il trattamento lipiflow, differenti ma entrambi altamente validi.

Obiettivo numero 2: mantenere nel tempo i risultati ottenuti

Le soluzioni terapeutiche sopracitate – ed in particolare il lipiflow e la luce pulsata – sono in grado di restituire una situazione di benessere oculare in breve tempo. Tuttavia, come detto in apertura e come loro malgrado tutti i pazienti con Sindrome dell’Occhio Secco sanno, la patologia è davvero insidiosa e tende a far ritorno a sorpresa in modo inaspettato. Se a proposito di Occhio Secco, come curarlo sembra chiaro, si pone il problema di come mantenere i risultati ottenuti sul lungo periodo. La parola d’ordine, in questo senso, è aderenza alla terapia.

E’ importantissimo avere un atteggiamento serio improntato alla costanza:

  • rispettando le indicazioni terapeutiche fornite dagli specialisti;
  • evitando di posticipare o saltare gli appuntamenti per eventuali sedute di trattamento, magari incoraggiati dalla sensazione di “sentirsi già meglio”.

In questo modo sarà possibile raggiungere entrambi gli obiettivi e sentirsi davvero meglio sul lungo periodo.

Vuoi saperne di più?

Se “le hai provate tutte” ma la Sindrome dell’Occhio Secco è ancora una spiacevole e sgradita compagnia, prenota una visita specialistica. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione in merito alla tua salute oculare, e per definire un percorso terapeutico capace di restituirti il giusto benessere sul lungo periodo.

Siamo a tua disposizione. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 1970.

 

menopausa - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

Il periodo della menopausa è un momento molto delicato della vita di ogni donna da molteplici punti di vista. Dal punto di vista emotivo, la menopausa è segno e sintomo del tempo che avanza e può portare con sé uno stress emotivo talvolta difficile da gestire: la donna percepisce se stessa come diversa “da prima”, e di conseguenza si trova a dover ridefinire il suo ruolo all’interno della famiglia e della società. Dal punto di vista fisico, il mutamento ormonale che caratterizza la menopausa può innescare diversi sintomi: tra questi le più note vampate di calore, ma anche un generale indebolimento dell’apparato scheletrico e, non ultima, una spesso marcata secchezza oculare. Una compagnia spiacevole quest’ultima, che è bene inquadrare, conoscere e trattare adeguatamente. 

Secchezza oculare in menopausa: le cause

Come detto in apertura, la secchezza oculare è uno dei sintomi caratteristici della menopausa. Essa è dovuta al mutamento ormonale che la menopausa porta con sé e, nello specifico, al calo di estrogeni. La sensazione di secchezza è generalizzata ed include tanto gli occhi quanto il palato e l’apparato genitale. Nel caso degli occhi, tuttavia, è fondamentale comprendere che la secchezza non è solamente un sintomo spiacevole, ma al contrario può cronicizzarsi, tramutandosi in una vera e propria patologia: la Sindrome dell’Occhio Secco.

I trattamenti per la Sindrome dell’Occhio Secco in menopausa

La Sindrome dell’Occhio Secco è, a tutti gli effetti, la patologia oculare tipica delle donne in menopausa. La stragrande maggioranza (si stima un buon 90%) infatti ne soffre. Nel momento in cui la secchezza oculare innescata da un calo ormonale si trasforma da sintomo transitorio a vera e propria patologia oculare, è fondamentale prenderne coscienza e trattarla opportunamente.

Perché è fondamentale trattare la Sindrome dell’Occhio Secco?

1 . Perché l’occhio è più soggetto a stati irritativi o infettivi

Quando il film lacrimale che serve a lubrificare l’occhio e difenderlo dalle aggressioni esterne viene meno, tutto l’apparato oculare è più sensibile e più vulnerabile. L’occhio è più esposto ad irritazioni ed infezioni come cheratiti (infiammazione della cornea) e congiuntiviti (infiammazione della congiuntiva).

2 . Perché i sintomi sono costanti e spiacevoli. E sono:

  • arrossamento
  • sensazione di corpo estraneo
  • bruciore oculare
  • desiderio di sfregarsi, strofinarsi, grattarsi le palpebre
  • fotofobia

3 . Perché la Sindrome dell’Occhio Secco è un circolo vizioso

La Sindrome dell’Occhio Secco si caratterizza spesso per una serie di sintomi che altro non sono che una reazione infiammatoria all’alterazione del film lacrimale. Questa infiammazione costante a sua volta aggrava la secchezza e cronicizza la sindrome sul lungo periodo. Trattare la Sindrome dell’Occhio Secco consente di interrompere questa concatenazione di causa effetto.

Secchezza oculare in menopausa: come intervenire?

Le soluzioni e le opzioni di trattamento per la Sindrome dell’Occhio Secco non mancano. Presso il Centro Italiano Occhio Secco disponiamo di esami mirati e di strumenti di ultima generazione per la diagnostica della patologia. A seguito del processo diagnostico, i nostri specialisti definiscono un programma terapeutico che può spaziare da soluzioni farmacologiche fino ai più sofisticati trattamenti con Luce Pulsata, capaci di regalare stabilità e benessere anche sul lungo periodo.

Vuoi saperne di più?

Vieni a trovarci! Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 63611970.

All’interno del vasto panorama delle proposte terapeutiche per il trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco, le proposte spaziano dai sostituti lacrimali biologici all’occlusione dei puntini lacrimali, dalla pulizia dei condotti lacrimali (il probing), fino alle terapie anti-infiammatorie mirate ed altre soluzioni ancora. In questo contesto, una soluzione efficace è rappresentata dalla terapia con Luce Pulsata Intensa Regolata. Quest’ultima è ideale per il trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco causata da Meibomite. I pazienti che vi si sottopongono riferiscono un comfort immediato ed un drastico miglioramento dei sintomi sul lungo periodo. Conosciamola più da vicino.

IRLP, Luce Pulsata Intensa Regolata per Occhio Secco: di che si tratta?

Il trattamento a base di luce pulsata si somministra con l’ausilio di uno strumento di ultima generazione disponibile presso il Centro Italiano Occhio Secco. Obiettivo del trattamento è stimolare e “sbloccare” le ghiandole di Meibomio ostruite. Per questo motivo, la luce pulsata è particolarmente indicata proprio per i pazienti affetti da Sindrome dell’Occhio Secco dovuta a Meibomite.

Cosa sono le ghiandole di Meibomio e perché la loro ostruzione può causare la Sindrome dell’Occhio Secco?

Il film lacrimale che mantiene naturalmente idratato e lubrificato il nostro apparato oculare si compone di una parte acquosa e di una parte oleosa e lipidica. Quest’ultima è secreta dalle ghiandole di Meibomio, che si trovano sul bordo palpebrale inferiore. Può capitare che i dotti delle ghiandole di Meibomio si ostruiscano, impedendo alla componente lipidica di fuoriuscire e di svolgere correttamente la sua funzione. Il risultato è una progressiva secchezza oculare che, sul lungo periodo, può innescare la Sindrome dell’Occhio Secco.

Quali sono i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco?

I sintomi che il paziente sperimenta sono:

  • bruciore;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • arrossamento;
  • fotofobia.

Come avviene il trattamento con luce pulsata?

Dopo aver applicato un apposito gel sulle palpebre del paziente e dopo avergli fatto indossare la mascherina, si procede al trattamento. Questo consiste nella somministrazione di una serie di impulsi luminosi intorno alla palpebra inferiore, dall’ interno dell’occhio verso l’esterno. Nelle 2 ore successive al trattamento, il paziente comincia ad avvertire una crescente sensazione di comfort, dovuta all’effetto benefico della luce pulsata sulle ghiandole di Meibomio.

Quali sono le caratteristiche del trattamento con luce pulsata per l’Occhio Secco?

Di seguito, le caratteristiche del trattamento:

  • è di breve durata;
  • è totalmente indolore;
  • il paziente può fare ritorno immediatamente alle sue attività quotidiane;
  • la sensazione di comfort è immediata;
  • le ghiandole di Meibomio vengono sbloccate e stimolate a secernere nuove sostanze lipidiche;
  • il beneficio è a lungo termine (mentre nel caso delle lacrime artificiali, per esempio, il beneficio è a breve termine).

Quante sedute sono necessarie per trarre il massimo beneficio dal trattamento con luce pulsata?

Il ciclo terapeutico prevede generalmente 3 sedute (il numero di sedute può variare in funzione delle necessità, stabilite dal medico), di solito una ogni 15 giorni. Sottoporsi a tutte le sedute con cadenza regolare non solo consente di trarre il massimo beneficio dalla terapia con luce pulsata, ma anche di raggiungere risultati stabili nel tempo. Ecco perché si consiglia di seguire l’intero protocollo e di rispettare i tempi consigliati dal medico.

Per sapere se il trattamento per la Sindrome dell’Occhio Secco con luce pulsata fa al caso tuo, è necessaria una visita oculistica approfondita e mirata. Sarà il medico, infatti, a consigliarti le opzioni di trattamento maggiormente idonee rispetto al tuo stato di salute oculare specifico.

Vuoi saperne di più?

Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 63611970 o scrivici a info@centroitalianoocchiosecco.it

 

 

luce pulsata - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

La scienza e la tecnologia applicate al settore della medicina e della chirurgia sono da sempre impegnate in un percorso incessante di studio e ricerca: l’obiettivo, quello di individuare soluzioni utili ed accessibili in grado di favorire il benessere della collettività. Un benessere che non si esaurisca nella sola cura delle patologie, ma che riguardi anche, ove possibile, la prevenzione ed il follow up. Questo discorso vale anche per la Sindrome dell’Occhio Secco, una patologia il cui bacino di diffusione, sia in termini numerici che demografici, sta aumentando di pari passo rispetto all’espansione di altri fenomeni ad essa strettamente collegati: l’uso dei device elettronici, il surriscaldamento globale, l’inquinamento dell’aria sono alcuni di essi.

Presso il CIOS la tecnologia è di casa

La Sindrome dell’Occhio Secco è, oggi, una patologia cronica finalmente riconosciuta ed accettata come tale da medici e specialisti di tutto il mondo. Se fino a pochi anni fa i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco erano interpretati come noiosi fastidi tipici delle donne in menopausa, oggi la patologia riveste un ruolo di primo piano nell’ambito dell’oftalmologia al pari di molte altre più note, come il glaucoma o la cataratta. Ne sono affette, infatti, persone di qualunque età, inclusi pazienti pediatrici. In questo contesto, il Centro Italiano Occhio Secco si pone come centro d’eccellenza votato alla cura dei pazienti affetti da Sindrome dell’Occhio Secco e si avvale delle più moderne tecnologie.

Tecnologie utili alla diagnosi dell’occhio secco

La tecnologia è presente durante tutta la fase diagnostica: si pensi all’uso della lampada a fessura, dell’interferometro e del Polaris CSO.

  • Lampada a fessura: serve per eseguire la biomicroscopia digitalizzata, un test che si effettua per osservare le strutture anteriori dell’occhio e della palpebra;
  • L’interferometro: si tratta di uno strumento non invasivo che permette di osservare la composizione delle lacrime. Grazie a questo esame, il medico può accertare la presenza o meno dello strato lipidico (fondamentale per una buona funzione della lacrima), la sua distribuzione e la sua collocazione precisa.
  • Polaris CSO: è un esame volto a valutare la qualità del film lacrimale, la sua composizione e la sua distribuzione a livello delle strutture oculari.

Luce pulsata e Lipiflow: tecnologie utili per la terapia dell’occhio secco

La tecnologia d’avanguardia si pone al servizio dei pazienti con Sindrome dell’Occhio Secco anche sul fronte della terapia. I due trattamenti ad apporto tecnologico dei quali oggi è possibile avvalersi, sono la luce pulsata ed il lipiflow.

  • Luce pulsata: presso il CIOS è possibile sottoporsi ad un trattamento a base di luce pulsata di ultima generazione pensato appositamente per i pazienti affetti da Sindrome dell’Occhio Secco. La soluzione prende il nome di Intense Regulated Pulsed Light, ed è un dispositivo di ultima generazione basato su una luce pulsata policromatica.
  • Lipiflow: si tratta di un trattamento a pulsazione termica, che abbina quindi meccanica e calore, per sbloccare i dotti delle ghiandole di Meibomio ostruiti.

Luce pulsata per il trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco. L’Intense Regulated Pulsed Light

L’Intense Regulated Pulsed Light è un macchinario di ultima generazione presente solamente in pochi centri d’eccellenza ed utilizzato per trattare con successo la Sindrome dell’Occhio Secco causata da Meibonite. Grazie ad una speciale luce pulsata policromatica, le ghiandole di Meibomio vengono stimolate a riprendere la loro normale funzione. La seduta ha la durata di pochi minuti ed è indolore. Il paziente viene fatto accomodare su un lettino dopodichè vengono applicati alcuni flash luminosi a livello della palpebra inferiore, dall’interno verso l’esterno (dal naso verso la tempia). Per ottenere un risultato soddisfacente, si tenga presente che la terapia completa include 4 sedute durante le quali vengono trattati entrambi gli occhi. I trattamenti sono indolori, semplici da ricevere ed efficaci.

Vuoi saperne di più?

Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 63611970.

occhio secco - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

La ricerca scientifica ha messo oggi a disposizione del medico oculista una serie di strumenti diagnostici precisi ed accurati in grado di guidarlo nella corretta diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco. Se fino a pochi anni fa la Sindrome veniva confusa con un disturbo passeggero (seppur molto fastidioso) o ampiamente sottovalutata, oggi invece è possibile giungere ad una diagnosi ben precisa. E con essa all’individuazione di un programma terapeutico mirato, su misura per ciascun paziente, che deve necessariamente essere tarata in funzione della gravità del problema.

Terapie per il trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco

Lacrime artificiali: sono utili in quasi tutte le forme di occhio secco, ma soprattutto in quelle lievi.

Le lacrime artificiali sono dei colliri contenenti delle sostanze che in qualche modo “replicano” le caratteristiche delle lacrime naturali. Le più recenti lacrime artificiali che la scienza medica ha messo a punto sono ben tollerate perché contengono conservanti naturali e perché la loro azione umettante, lubrificante e detergente è buona. Le lacrime artificiali in dosaggio monodose, inoltre, non contengono affatto conservanti.

Attenzione a: non lasciatevi prendere troppo dall’iniziativa personale: anche nel caso delle lacrime artificiali, è fondamentale rivolgersi all’oculista, che saprà indicare la tipologia e la posologia corretta per la propria situazione personale. Esagerare la quantità di somministrazioni oppure acquistare un farmaco non adatto alla propria situazione personale può esporre al rischio di effetti avversi come cheratiti o congiuntiviti.

Sostituti lacrimali biologici: da riservare a forme di occhio secco più serie

I sostituti lacrimali biologici differiscono dalle lacrime artificiali perché si basano sull’uso di un siero autologo, ovvero del quale il paziente stesso è “donatore”. Questo tipo di trattamento consente di mantenere inalterata la morfologia dell’epitelio corneale ed ha un evidente effetto anti infiammatorio.

Terapie anti-infiammatorie: utili soprattutto nelle forme medio-gravi

Tra le terapie anti infiammatorie mirate troviamo l’uso di farmaci specifici, come i corticosteroidi. le tetracicline e la ciclosporina in collirio. Questi farmaci appartengono alla classe degli immunomodulatori, ma non rappresentano l’unica opzione di trattamento. Tra le terapie ad oggi in uso, citiamo anche i farmaci secretogoghi, il cui obiettivo è stimolare la produzione lacrimale, e la terapia su base ormonale.

Occlusione dei puntini lacrimali: valido per le forme medio-gravi

“Tappare” i puntini lacrimali consente di limitare il drenaggio delle poche lacrime disponibili. I “tappi” che si applicano sono realizzati in un materiale plastico riassorbibile e ben tollerato. In questo modo si potrà anche verificare se questo genere di trattamento si rivela benefico per il paziente, che potrà, in seconda battuta, ricorrere ad un vero e proprio intervento chirurgico per chiudere i puntini lacrimali in modo definitivo.

Probing: è un trattamento valido soprattutto quando le ghiandole sono ostruite (cosa piuttosto frequente)

E’ un trattamento che consiste nella pulizia delle ghiandole di Meibomio con un’apposita cannula. Si esegue previa anestesia topica, in regime ambulatoriale.

Trattamento a pulsazione termica: molto efficace nelle forme recalcitranti

Quando la Sindrome dell’Occhio Secco è causata da una meibomite (ovvero una disfunzione delle ghiandole di Meibomio), si può anche ricorrere ad uno strumento a pulsazione termica. Si tratta di un trattamento che risolve i sintomi ma frequentemente anche la patologia stessa per lunghi periodi. Il trattamento si basa sul trasferimento di calore volto ad aprire e ripulire i dotti ostruiti delle ghiandole di Meibomio, consentendo la fuoriuscita del materiale lipidico “intrappolato” e la ripresa del normale funzionamento delle ghiandole stesse. Questo trattamento unisce al trattamento termico anche una stimolazione meccanica.

Luce Pulsata

Un altro trattamento per la meibomite si basa sull’uso della luce pulsata. Anche in questo caso, il trattamento si basa sul trasferimento di calore, che aiuta ad ammorbidire e sbloccare i dotti delle ghiandole di Meibomio ostruite.

Come vedi le opzioni per il trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco non mancano. Ti ricordiamo, tuttavia, che la scelta del trattamento migliore per la tua situazione va fatta assieme al medico oculista al termine di una visita accurata del tuo stato di salute oculare e di un colloquio approfondito. Di seguito i nostri contatti: 

CIOS – Centro Italiano Occhio Secco

Piazza della Repubblica, 21 – MILANO

Tel. 02 63611970

Sono sempre di più i casi di Sindrome dell’Occhio Secco causati da inquinamento atmosferico sia in soggetti in età pediatrica che in soggetti adulti. Un dato piuttosto allarmante, che dovrebbe preoccuparci non solo in riferimento alla nostra salute oculare, ma più in generale per la qualità dell’aria che respiriamo.

Nonostante la Sindrome dell’Occhio Secco sia sempre stata una patologia oculare legata all’avanzare dell’età con maggiore incidenza nei soggetti di genere femminile, oggi la situazione sembra essere cambiata. In linea generale, i cambiamenti climatici, il surriscaldamento globale e l’aumento dell’inquinamento atmosferico sono fenomeni capaci di rappresentare un pericolo concreto per la sopravvivenza e per la salute umana. Infatti, più l’inquinamento atmosferico registra livelli particolarmente alti, più aumentano i casi di problemi cardiovascolari e respiratori. Anche l’apparato visivo subisce i danni dell’aumentato inquinamento atmosferico, con sintomi quali arrossamento, bruciore e sensazione di corpo estraneo. Questi sintomi sono comuni a diverse tipologie di inquinamento, come il particolato prodotto dal traffico urbano e dai veicoli a motore, l’inquinamento domestico e quello di tipo gassoso presente nell’atmosfera.

Attenzione anche ai soggetti allergici

Insomma, la Sindrome Dell’Occhio Secco si sta diffondendo a macchia d’olio anche tra i soggetti che tradizionalmente potevano ritenersi, per così dire “al sicuro”, proprio in virtù dell’esposizione continuata e massiccia a diverse forme di inquinamento atmosferico. Non sono da meno i soggetti allergici, già predisposti a riniti e ad irritazione delle mucose che, se esposti a livelli di particolato ed inquinamento atmosferico particolarmente alti, potrebbero sviluppare una Sindrome dell’Occhio Secco.

Fonte: PubMed

Come prevenire e come trattare la Sindrome dell’Occhio Secco

Fortunatamente, aggiungiamo noi, gli spunti per fare prevenzione ed i trattamenti mirati per alleviare i sintomi derivanti dalla Sindrome Dell’Occhio Secco non mancano. La prevenzione, come spesso accade in medicina, si fa anche a tavola, avendo cura di consumare cibi freschi e di stagione e di bere molti liquidi, oltre che di avere un occhio di riguardo per la propria flora batterica intestinale. Una flora batterica alterata può infatti essere responsabile di un generale peggioramento dei sintomi correlati alla Sindrome dell’Occhio Secco. Per ciò che concerne i trattamenti, invece, si va dall’uso topico di lacrime artificiali fino ad altre soluzioni, come quelle che proponiamo presso il Centro Italiano Occhio Secco: il lipiflow, la luce pulsata e il probing.

Leggi anche: come si cura l’occhio secco

Vivi in un ambiente particolarmente inquinato e soffri di Sindrome dell’Occhio Secco?

Vivi in un ambiente dove i livelli di inquinamento atmosferico sono particolarmente alti ed hai sperimentato sintomi quali bruciore oculare, arrossamento, sensazione di corpo estraneo? Vuoi conoscere più da vicino le opportunità di trattamento della Sindrome dell’Occhio Secco? Vieni a trovarci chiamando dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 63611970.