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lacrime artificiali - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

Tra secchezza oculare e Sindrome dell’Occhio Secco c’è una grande differenza. Se da un lato infatti ci troviamo di fronte ad un sintomo transitorio (seppur fastidioso), dall’altro invece la protagonista è una vera e propria patologia. Sgradita e fastidiosa, per la cronicità ed il carattere recidivante con il quale i suoi sintomi si manifestano. Basterà, dunque, tenere colliri e lacrime artificiali sempre a portata di mano, per imparare a conviverci serenamente? La risposta evidentemente è no. Sia nel caso di una secchezza oculare temporanea, sia nel caso della Sindrome dell’Occhio Secco, la prima cosa da fare è sempre quella avere il parere dello specialista. 

Colliri e lacrime artificiali per occhio secco: perché fare attenzione

Se l’occhio secco è passeggero

Come detto in apertura, tra secchezza oculare e Sindrome dell’Occhio Secco c’è differenza. Tuttavia, è anche vero che non è del tutto infrequente che un sintomo apparentemente transitorio sfoci in breve tempo nella patologia. E i responsabili spesso siamo proprio noi che, nel tentativo di trovare sollievo dalla sensazione di bruciore e arrossamento, ricorriamo a diversi tipi di colliri senza consultare il medico, o peggio, esagerando nella posologia.

Il consiglio: evitare il fai da te sconsiderato, e chiedere sempre consiglio allo specialista, anche per l’uso di farmaci da banco. 

Se siamo affetti da Sindrome dell’Occhio Secco

Anche a patologia oramai conclamata, ovvero quando la secchezza oculare porta con sé un insieme di altri sintomi piuttosto fastidiosi e spesso recidivanti, la tentazione di tenere sempre lacrime artificiali e colliri sottomano è forte. In fondo, fanno parte del nostro programma terapeutico e ci sono stati prescritti! In effetti, i colliri sono spesso prescritti in abbinamento ad altri tipi di trattamenti – come la luce pulsata, per esempio – pensati per condurre il paziente ad un ritrovato benessere sul lungo periodo. Eppure, è bene usare cautela. Esagerare nei tempi e nei dosaggi può regalarci forse una sensazione di benessere momentanea, ma può anche portare, in seconda battuta ad un’acutizzazione dei sintomi.

Il consiglio: se si è in cura per Sindrome dell’Occhio Secco, seguire sempre le indicazioni terapeutiche fornite dallo specialista. Pensare che un farmaco da banco sia tutto sommato innocuo e che comunicarne l’uso al medico sia superfluo è, di fatto, un errore. Così come lo è esagerare nelle somministrazioni.

Se non sappiamo di preciso quale sia la causa del nostro disturbo oculare

Qualora invece ci si trovi di fronte ad un disturbo non meglio definito, evitare di procedere con l’autodiagnosi e di provvedere con lacrime artificiali per occhio secco senza interpellare lo specialista. La secchezza oculare ed i sintomi ad essa connessi possono avere una miriade di cause differenti: allergiche, ambientali, ormonali, farmacologiche e via dicendo. Agire repentinamente sul sintomo senza indagarne le cause può causarne un peggioramento o mascherare i motivi che l’hanno causato.

Il consiglio: il problema non è solamente il sintomo, ma è la causa che lo ha innescato. Rivolgersi sempre ad uno specialista per capire che cosa ha causato la secchezza oculare e quale sia il programma terapeutico più adatto a noi. A volte l’uso di farmaci da banco prima della visita oculistica può generare, in fase diagnostica, esiti imprecisi. 

In linea generale, ad ogni modo, colliri e lacrime artificiali possono essere davvero un aiuto prezioso ed un’importante fonte di sollievo, laddove inseriti in programmi terapeutici mirati, messi a punto dallo specialista, per il trattamento della secchezza oculare.

Vuoi saperne di più?

Soffri di secchezza oculare o credi di essere affetto da Sindrome dell’Occhio Secco? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 1970, saremo lieti di occuparci del tuo benessere oculare.

menopausa - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

Il periodo della menopausa è un momento molto delicato della vita di ogni donna da molteplici punti di vista. Dal punto di vista emotivo, la menopausa è segno e sintomo del tempo che avanza e può portare con sé uno stress emotivo talvolta difficile da gestire: la donna percepisce se stessa come diversa “da prima”, e di conseguenza si trova a dover ridefinire il suo ruolo all’interno della famiglia e della società. Dal punto di vista fisico, il mutamento ormonale che caratterizza la menopausa può innescare diversi sintomi: tra questi le più note vampate di calore, ma anche un generale indebolimento dell’apparato scheletrico e, non ultima, una spesso marcata secchezza oculare. Una compagnia spiacevole quest’ultima, che è bene inquadrare, conoscere e trattare adeguatamente. 

Secchezza oculare in menopausa: le cause

Come detto in apertura, la secchezza oculare è uno dei sintomi caratteristici della menopausa. Essa è dovuta al mutamento ormonale che la menopausa porta con sé e, nello specifico, al calo di estrogeni. La sensazione di secchezza è generalizzata ed include tanto gli occhi quanto il palato e l’apparato genitale. Nel caso degli occhi, tuttavia, è fondamentale comprendere che la secchezza non è solamente un sintomo spiacevole, ma al contrario può cronicizzarsi, tramutandosi in una vera e propria patologia: la Sindrome dell’Occhio Secco.

I trattamenti per la Sindrome dell’Occhio Secco in menopausa

La Sindrome dell’Occhio Secco è, a tutti gli effetti, la patologia oculare tipica delle donne in menopausa. La stragrande maggioranza (si stima un buon 90%) infatti ne soffre. Nel momento in cui la secchezza oculare innescata da un calo ormonale si trasforma da sintomo transitorio a vera e propria patologia oculare, è fondamentale prenderne coscienza e trattarla opportunamente.

Perché è fondamentale trattare la Sindrome dell’Occhio Secco?

1 . Perché l’occhio è più soggetto a stati irritativi o infettivi

Quando il film lacrimale che serve a lubrificare l’occhio e difenderlo dalle aggressioni esterne viene meno, tutto l’apparato oculare è più sensibile e più vulnerabile. L’occhio è più esposto ad irritazioni ed infezioni come cheratiti (infiammazione della cornea) e congiuntiviti (infiammazione della congiuntiva).

2 . Perché i sintomi sono costanti e spiacevoli. E sono:

  • arrossamento
  • sensazione di corpo estraneo
  • bruciore oculare
  • desiderio di sfregarsi, strofinarsi, grattarsi le palpebre
  • fotofobia

3 . Perché la Sindrome dell’Occhio Secco è un circolo vizioso

La Sindrome dell’Occhio Secco si caratterizza spesso per una serie di sintomi che altro non sono che una reazione infiammatoria all’alterazione del film lacrimale. Questa infiammazione costante a sua volta aggrava la secchezza e cronicizza la sindrome sul lungo periodo. Trattare la Sindrome dell’Occhio Secco consente di interrompere questa concatenazione di causa effetto.

Secchezza oculare in menopausa: come intervenire?

Le soluzioni e le opzioni di trattamento per la Sindrome dell’Occhio Secco non mancano. Presso il Centro Italiano Occhio Secco disponiamo di esami mirati e di strumenti di ultima generazione per la diagnostica della patologia. A seguito del processo diagnostico, i nostri specialisti definiscono un programma terapeutico che può spaziare da soluzioni farmacologiche fino ai più sofisticati trattamenti con Luce Pulsata, capaci di regalare stabilità e benessere anche sul lungo periodo.

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Vieni a trovarci! Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 63611970.

occhio secco estate - CIOS - Centro Italiano Occhio Secco

Non c’è stagione in cui chi soffre di Occhio Secco non si trovi a soffrire i sintomi della patologia. E le cause abbondano: il cambio di stagione, le temperature eccessive (troppo alte o troppo basse), il vento, la qualità dell’aria, gli allergeni, la menopausa. Anche in estate. E allora vediamo 5 consigli utili per fronteggiare i sintomi della Sindrome dell’Occhio Secco in estate e per godersi la stagione più bella dell’anno senza pensieri. 

1 – Non esagerare con l’aria condizionata

Specie durante le settimane più afose dell’anno, il condizionatore può essere molto utile a farci soffrire meno il caldo e ad aiutarci a riposare meglio di notte. Tuttavia, se soffrite di Sindrome dell’Occhio Secco, vi consigliamo di non esagerare. L’aria emessa dal condizionatore è particolarmente secca e può peggiorare la sintomatologia. Il consiglio è quello di usarla con moderazione e di tenere sempre ben puliti i filtri del condizionatore. Lo stesso discorso vale anche per l’interno dell’abitacolo della vostra automobile.

2 – Indossare sempre gli occhiali da sole

Gli occhiali da sole sono un accessorio prezioso per difendere i nostri occhi dai raggi UV e dalle aggressioni esterne. Sono anche piacevoli da indossare, dal momento che il mercato della moda oggi ci consente di sceglierli nei modelli, nelle forme e nei materiali che più ci piacciono. Se soffrite di Sindrome dell’Occhio Secco, abbiate cura di indossare gli occhiali da sole con una certa costanza. Gli occhiali da sole si interpongono tra gli occhi e l’esterno, come se fossero uno schermo protettivo. Sono l’ideale, dunque, per controllare meglio i sintomi della Sindrome quando si è fuori casa.

3 – Consumare molta frutta e verdura

Frutta e verdura in estate abbondano. Fate in modo che abbondino anche sulla vostra tavola, e consumatene quanta più possibile specie nei mesi più caldi. Per la ricchezza di acqua e vitamine, la frutta e la verdura sono particolarmente consigliate a chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco. Un modo saporito e naturale per idratare e nutrire anche gli occhi in una stagione così delicata come l’estate.

4 – In viaggio, tenere sempre una mascherina in borsa

La Sindrome dell’Occhio Secco in estate può essere davvero fastidiosa. Quando si viaggia si è portati ad affrontare, nell’arco della stessa giornata, diversi cambiamenti in fatto di clima, temperatura, qualità dell’aria, altitudine. Gli occhi di chi soffre di Sindrome dell’Occhio Secco temono molto questi cambiamenti. E allora, perché non tenere sempre sottomano una mascherina? Tornerà utile in aereo o in treno, ma anche nelle camere d’albergo, spesso climatizzate e dotate di un’aria poco idonea per chi soffre di questa patologia.

5 – In viaggio, tenere sempre delle salviettine oftalmiche o un buon collirio in borsa

Anche le salviettine oftalmiche o un buon collirio idratante possono rivelarsi un’arma davvero utile in caso di difficoltà od aumento dei sintomi. Teneteli a portata di mano, nella vostra borsa mare. Vi saranno utili nei giorni ventosi e quando vola un po’ di sabbia, per esempio. Analogamente, se la vostra estate prevede una visita ad una grande città d’arte, la presenza di particelle inquinanti o di un clima semplicemente differente da quello al quale siete abituati, potrebbe innescare i sintomi tipici della patologia. Rinfrescare e lenire gli occhi con un prodotto mirato sarà allora cosa gradita.

La Sindrome di Sjogren è una malattia autoimmune caratterizzata da un malfunzionamento delle ghiandole esocrine, che vengono erroneamente attaccate dal sistema immunitario. La sindrome, che prende il nome dal medico svedese che per primo l’ha individuata, colpisce prevalentemente le donne dai 40 anni circa in su. Nonostante questo dato sia chiaro, non lo è invece l’origine della patologia, la cui causa potrebbe essere genetica, ormonale oppure ambientale.

I sintomi della Sindrome di Sjogren

Il paziente affetto da Sindrome di Sjogren sperimenta una secchezza talvolta invalidante specialmente a livello orale ed oculare, ma anche gonfiore e senso di tumefazione alle ghiandole salivari, sintomi da reflusso gastroesofageo, tosse secca persistente, secchezza dell’epidermide e frequenti eruzioni cutanee, secchezza nasale, problemi alla tiroide, secchezza vaginale, dolori articolari e muscolari e formicolio agli arti.

Conseguenze della Sindrome di Sjogren a livello oculare

Come detto, la secchezza oculare è uno dei principali sintomi della Sindrome di Sjogren. I sintomi oculari che accompagnano questa secchezza sono bruciore, sensazione di corpo estraneo (come una sabbiolina), rossore, gonfiore, fotofobia. Non dimentichiamo che se la qualità dell’aria non è buona o se il paziente è un fumatore, questi sintomi hanno una buona probabilità di peggiorare.

La terapia per la secchezza oculare causata dalla sindrome di Sjogren

Per quanto riguarda la secchezza oculare, prima di prendere qualunque tipo di provvedimento, è bene recarsi dall’oculista, che escluderà, per esempio, la presenza di infezioni oppure lesioni della cornea causate proprio dalla scarsa idratazione. La terapia per la secchezza oculare causata dalla sindrome di Sjogren può includere l’uso di lacrime artificiali sia liquide che in gel, il cui obiettivo non è solamente quello di fornire una reidratazione temporanea, ma di tenere l’occhio umidificato per più ore consecutive.

Consigli generali per chi soffre di Sindrome di Sjogren

In linea generale, chi soffre di Sindrome di Sjogren e deve fare i conti quotidianamente con una lunga serie di sintomi fastidiosi e non sempre facili da gestire, dovrebbe programmare con cadenza periodica degli appuntamenti di routine dall’oculista così come dal dentista e naturalmente dal proprio medico di famiglia.

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Vuoi prenotare la tua visita specialistica per la secchezza oculare? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 1970

occhio secco e menopausa

Occhio secco e menopausa, che relazione c’è?

La secchezza oculare (chiamata anche occhio secco o, in inglese, dry eye)  colpisce soprattutto le donne, arrivando a interessare il 50% delle over 45 e fino al 90% delle donne in menopausa.

Come sono correlati occhio secco e menopausa?

Alcuni ormoni aiutano a stimolare la produzione di lacrime. Per questo le variazioni di livelli ormonali possono ridurre il film lacrimale.

Il film lacrimale rappresenta una specie di barriera liquida e dinamica, che nutre e protegge la superficie oculare dalla polvere, dal vento, dalla disidratazione, dai mille fattori esterni che possono creare problemi.  La ridotta secrezione lacrimale è la causa principale della sensazione di occhio secco, e provoca maggiore esposizione dell’occhio nei confronti dell’ambiente esterno e maggiore predisposizione a contrarre irritazioni e infezioni come congiuntiviti e cheratiti.

Ecco perché la sindrome dell’occhio secco predilige le donne soprattutto dopo i 35 -40 anni di età: le donne in gravidanza o in menopausa sono il gruppo più numeroso tra i pazienti che soffrono di secchezza oculare. Una frequenza sempre maggiore causata dalla significativa anticipazione del ciclo mestruale, fino ad interessare il 60% circa delle donne.

I fastidi derivanti dall’occhio secco tendono a divenire più frequenti con il passare degli anni.

L’intolleranza alle lenti a contatto è uno dei primi sintomi di occhio secco nella donna in menopausa.

Nei primi 7-8 anni dopo la menopausa il disturbo è controllabile, ma dopo tale periodo l’involuzione delle ghiandole lacrimali diventa irreversibile. Per questo è importante fare una diagnosi tempestiva e, soprattutto, iniziare per tempo le adeguate terapie sostitutive lacrimali a base di acido ialuronico, o altre lacrime artificiali, o mediante l’assunzione per via orale di integratori contenenti estradiolo (un estrogeno prodotto dalle ovaie, usato in ambito farmacologico contro i sintomi della menopausa).

Le attuali generazioni femminili hanno in media uno sviluppo ormonale molto anticipato, intorno ai 12- 13 anni, rispetto a solo una decina di anni fa: ciò significa che queste ragazze si avvicineranno alla menopausa verso i 45-48 anni, con conseguenze disidratative che coinvolgono vari distretti, fra cui anche quello oculare.

Le variazioni ormonali legate al periodo menopausale possono facilitare l’insorgenza di cataratta, del glaucoma e delle degenerazioni maculari anche in età precoce, e provocare patologie come infiammazioni della tiroide o tiroiditi autoimmuni.

Il Centro Italiano Occhio Secco è il primo centro italiano completamente dedicato alla cura della Sindrome dell’Occhio Secco. Per maggiori informazioni chiamate lo 02 63611970 oppure scrivete a info@centroitalianoocchiosecco.it.